04 lug 2011

Carabinieri ed Avvocati corrotti ad Albisola (SV)

Carabinieri ed Avvocati corrotti ad Albisola Superiore (SV)



Pubblichiamo tal quale, così come ci è pervenuta, questa lettera; i dati del denunciante, sono al fondo.

La Denuncia, da quanto si disprende dalla stessa, riguarda soprusi ed abusi di potere subiti da un cittadino, protratte da parte di appartenenti all'Arma dei carabinieri di Albisola (SV) in combutta con due Avvocati (truffe, seguite da minacce).

Si tratterebbe di una Causa persa; resta tutt'ora in corso cioè, solo quella fatta ai danni dei due Avvocati citati, al loro Ordine di appartenenza.

Il Denunciante chiede Aiuto.
Chiunque possa proporzionarglielo, è pregato di rispondere a quest'ennesimo Appello.

Denunce In Rete -

- - -

Questo documento è nato per denunciare ai Consigli dell'Ordine degli Avvocati di Savona e di Genova,

https://docs.google.com/document/d/1V7jTzeJhB4-jWPwQyKBo9CgEQvybb56XTZhg5fEVdks/edit?hl=it


come indicato nella mia comunicazione dell'Ottobre 2010 al Consiglio di Savona,
gli avvocati Luciano Chiarenza e Massimiliano Giugurta
,

i quali, "attraverso commissioni ed omissioni, in palese e determinata violazione del Codice di Deontologia dell'Ordine Forense nonché del Codice Penale" in qualità di miei patrocinatori ed abusando della fiducia di cui, come tali, erano destinatari, mi avevano "volontariamente, gravemente danneggiato e peggio."

Stilandolo mi sono reso conto che non potevo non collegare all'infedeltà dei due legali, infedeltà altrettanto apparentemente inspiegabili da parte di un'altra coppia di persone che avevano anch'esse dovuto ricorrere alla violazione del codice penale, dei miei diritti costituzionali, dei miei diritti civili.

Altro particolare in comune è il fatto che vi sia stato un unico beneficiario della "revoca" dei miei diritti sia per l'azione dei due legali, sia per l'azione degli altri.

Non da ora mi sono accorto di tali affinità e finora pensavo, male, che sarei arrivato ad avere ragione dei maramaldi attraverso un'azione metodica ma mi sono accorto di quanto ciò sia superiore alle mie forze.

Sono arrivato perciò alla determinazione di stilare un documento "comune" per tutte le sedi di denuncia, con lettere di accompagnamento diverse.

Di rinunciare senza reclamare, neanche a parlarne: una persona aggredita di notte per strada prova l'impulso di urlare, e non si cura di turbare il sonno di alcuno, tantomeno lo trattiene il pensiero della possibilità che nessuno possa udirlo, anzi più tempo trascorre dalla richiesta d'aiuto senza alcun intervento più l'aggredito urla, e più forte. Così sono io, vittima di violenza giornaliera da ormai sette anni.


I rei:

la beneficiaria è tale Mariateresa Lupano, nata a Torino il 22 dicembre 1951


la prima coppia, in ordine di tempo, è composta da:


-Andrea Giordano, nel 2004 vice brigadiere alla Stazione Carabinieri di Albisola Superiore

-Salvatore Napoli, nel 2004 ed anche in seguito Maresciallo Comandante della stessa Stazione


la seconda coppia, è composta dai nominati:

- Luciano Chiarenza e Massimiliano Giugurta


I fatti,

per quanto possibile, sinteticamente:


la Lupano nel 2001, dico ex post perché allora per me era un'amica, si intrufolò in casa mia e con essa la di lei figlia Roberta Bordino nata a Pinerolo il 16 marzo 1982.

Nell'aprile 2003, essendo entrato in possesso di una rilevante, per me, somma di denaro, istituii con la Lupano una società in accomandita semplice che acquistò la licenza di un bar sito in Albisola Superiore; sia la costituzione che il successivo acquisto furono fatti a mie esclusive spese. Le quote di proprietà della società erano mie per il 90%, della Lupano per il 10%.

Gli utili venivano ripartiti in percentuale opposta, essendo io titolare di pensione di invalidità e non avendo bisogno di altri introiti ma di conservare il capitale.

La Lupano era unica socia accomandataria e titolare del 90% degli utili avendo bisogno di lavorare e di "marchette".


Oltre a lavorare nel bar per oltre dodici ore al giorno, io tenevo la contabilità dei miei pagamenti in favore della Lupano, dei suoi familiari e della società in modo obiettivamente molto preciso, visto che ne avevo l'interesse.

Sono sicuro, ora, visto il successivo andamento delle cose, che la Lupano già dall'autunno 2003 cominciò ad appropriarsi per i suoi personali bisogni dei fondi sociali, da quando cioè la figlia Roberta Bordino ed il di lei boy-friend, avevano perso il lavoro, ma non il bisogno di denaro.

La Bordino non voleva saperne di venire a lavorare nel bar perché, a detta della madre, "non le piaceva il mio carattere". Io purtroppo controllavo, ovviamente, anche la cassa e la Lupano quindi doveva, come ho già denunciato in altra sede, eliminarmi letteralmente dalla scena per impossessarsi, "legittimamente" e senza dover rendere conto, della cassa prima e della società poi, cose che portò entrambe a buon fine.


La Lupano cominciò, a mia insaputa, a stringere una "affettuosa amicizia" con un cliente del bar.

In questa sede devo tagliare corto. Dirò che me ne fece di cotte e di crude, come si suole dire; non sapevo più da chi guardarmi, e purtroppo l'unica persona che ancora non potevo considerare un pericolo era proprio la Lupano.

Fui da lei sottoposto ad ogni sorta di violenza morale e psicologica, col raggiro mi fece stilare dei "documenti" che poi avrebbe esibito in aula


nei due processi civili – al proposito credo fosse già in contatto con un legale – che Chiarenza e Giugurta avrebbero intentato, dico io, "a mio nome ma non nel mio interesse";

fui malmenato a più riprese, in pubblico, da quello che non sapevo fosse l'amante della Lupano, riportandone lesioni.

Sicuramente il motivo furono le continue e gravi diffamazioni e calunnie di cui fui informato solo in seguito e che i suoi legali non si fecero mancare nemmeno in causa.


Fece anche amicizia col vicebrigadiere Andrea Giordano il quale in un'occasione mi denunciò per due reati diversi, seppure uno depenalizzato – 651 c. p. e 688 c. p. – per gli stessi fatti;

credo che abbia commesso un reato ai miei danni ed abbia ottenuto ciò che la Lupano gli chiese chiamandolo ad intervenire nei locali del bar dove ella mi stava derubando, ovvero la mia intimidazione.

Il vicebrigadiere inoltre omise dalla denuncia del reato più grave particolari significativi che avrebbero portato molto probabilmente il giudice a decisioni diverse.

In quell'occasione la Lupano ebbe la faccia talmente tosta da fare intervenire il carabiniere nei locali dell'azienda dove e della quale ella mi stava derubando, ottenendo incredibilmente lo scopo prefissato.

Della difesa incaricai il Chiarenza.


Naturalmente posso qui parlare perché pagai per entrambi i reati. Da quell'episodio uscii molto malconcio, ma ancora non volevo allontanarmi e lasciare tutto in balia della criminale: avevo investito tutti i miei averi in quell'attività.

Ma la Lupano non demorse e, in un suo delirio di onnipotenza, cercò anche di uccidermi

(non posso provare la cosa, ma testimonianze di persone che colsero sue esternazioni, l'evidente mancanza di scrupoli, l'odio dimostrato allora ed in seguito, la convenienza economica e l'avidità dimostrate, testimoniano in tale senso.)

Ovviamente mi dovetti allontanare dal bar, come dissi al Chiarenza, «per istinto di conservazione».


Dopo pochi mesi, nella primavera del 2005, inviai alcune raccomandate, nella mia veste di socio di maggioranza, alla Lupano quale legale rappresentante della società. Non ricevendo risposta mi rivolsi all'avvocato Chiarenza a cui narrai ogni cosa anche se per sommi capi.

Il Chiarenza prima mi convinse che ero io che avevo rischiato di uccidermi e non la Lupano che aveva cercato di farlo;

credo che la giurisprudenza sia orientata diversamente ed anch'io lo ero, però in quel momento non ero "psicologicamente fragile", ero "psicologicamente distrutto".


Gli chiesi di denunciare la Lupano perché non mi rendeva conto della società e non mi corrispondeva gli utili, ma Chiarenza escluse le vie penali e concluse l'incontro, a cui era presente anche l'Avvocato Giugurta, prima di allora a me perfettamente sconosciuto, con un «dimostriamo la mala gestio della signora e lei si riprende il bar».


Successivamente, però, i due mi fecero firmare due mandati; uno alla persona del Chiarenza e l'altro, a quelle del Chiarenza e del Giugurta, mandati che, mi accorsi dopo mesi, nulla avevano a che fare con la "mala gestio".


Erano due cause di richiesta di restituzione dei prestiti che avevo fatto alla Lupano ed alla società, società mia al 90% che, se fosse stata condannata a pagare, avrebbe fallito.


Molto presto mi accorsi della superficialità (oggettiva) innata (a mio parere) dell'Avvocato Giugurta, ma non riuscii a revocargli il mandato; ora, sì che questo è un paese di raccomandati, ma ecco cosa successe:

cercai di liberarmi del Giugurta, appellandomi più volte al Chiarenza, il quale prima prometteva, ogni volta, che avrebbe preso lui in mano il tutto, per poi farmi ritrovare davanti sempre il Giugurta, un altro incubo senza possibilità di risveglio.


Successe almeno tre volte. In seguito, parlando con diverse persone, avrei detto dello stesso Giugurta che non era persona a cui avrei affidato i miei calzini da lavare, per dire come lo valutassi in fatto di capacità organizzativa in generale, eppure

dovetti affidargli i miei interessi perché entrambi i due, il Chiarenza ed il Giugurta, approfittarono delle mie condizioni psicologiche, esattamente come la controparte da cui avrebbero dovuto difendermi.



D'altronde credo di fare un torto al Giugurta ritenendolo unico responsabile del disastro rappresentato dalle cause: le cause stesse erano improponibili, erano cause senza senso, non era stato chiesto il sequestro conservativo neanche della mia parte di beni sociali, di cui la Lupano si era in parte appropriata, e di cui continuò ovviamente ad appropriarsi, «con calma e continuità nel tempo» come ho descritto la cosa in altra denuncia.



Al proposito delle cause messe su dai due legali (a mio nome ma non nel mio interesse, come dico io) nel 2008 l'avvocato Fxxxxxxx mi avrebbe detto che non mi avrebbe assistito nelle due cause perché erano «cause perse» e perché «non voglio fare brutte figure».

Ma anche l'avvocato Mxxxx Pxxxx del Foro di Savona, che assunse l'incarico successivamente, sfogliando gli atti intercalava frasi del tipo «… ma cosa hanno combinato quei due?!» e simili, peraltro senza cavare un ragno dal buco neppure lui che evidentemente non aveva problemi a fare brutte figure, visto che appunto assunse le cause.

Quando, nella primavera del 2007, mi vennero finalmente i primi sospetti che la Lupano volesse continuare a gestire il bar sfruttandolo fino all'osso perché ormai, grazie alla sua gestione, il suo 10% era praticamente uguale a zero, inviai due comunicazioni al Chiarenza ed al Giugurta per spronarli ad evitare il peggio.

Finalmente riuscii ad incontrarli, dopo mesi che cercavo di parlare con loro senza riuscirci. Credevo, per l'ennesima volta, di parlare solo col Chiarenza ma, vedendo nello studio anche il Giugurta dissi testualmente che non mi rappresentava più. Niente: anche allora non riuscii a liberarmene. Mi toccarono citazioni "dotte" in latino (nell'alta tradizione dell'Azzeccagarbugli manzoniano), ma non riuscii a farli impegnare nella difesa del mio portafogli, anzi! L'avvocato Chiarenza fu impareggiabilmente comico, ora che ci penso (allora non avevo voglia di ridere), quando affermò testualmente che «probabilmente, non si sa mai perché nelle teste dei giudici volano anche le mosche … ma probabilmente dovremmo vincere queste cause». Infine, quando presero piede perché ero smarrito di fronte alle loro palesi frottole, continuarono con metodo mafioso chiedendomi altro denaro; ma non pagai: finalmente, ed era ora, cominciavo a sospettare qualcosa.

I due non si fecero mancare nemmeno gli insulti, uso il plurale perché fui insultato con nettezza solo dal Chiarenza, ma in presenza del Giugurta che non si sottrasse alla collaborazione, anzi.


Il Chiarenza si comportò come tanti bulletti da bar che mi è capitato di incontrare, probabilmente aveva qualche problema di affermazione personale o di auto accettazione per prendersela con una persona perbene come me; d'altronde, si fosse trovato davanti una persona con la sua stessa capacità, inclinazione, propensione e facilità di delinquere, sarebbe stato molto accorto non solo alle frasi usate, ma alle prestazioni professionali che, sono sicuro, sarebbero state impeccabili.

Il clima pesante di intimidazione continuò con la minaccia di abbandonare la mia difesa e dicendo, secondo il manuale del perfetto manipolatore, che proprio alla Guardia di Finanza non dovevo rivolgermi (evidentemente tutti hanno degli scheletri nell'armadio) ma, finalmente rotto l'incantesimo, dovetti più volte dire «Io non ho niente da nascondere!».


Per narrare del ruolo avuto dal maresciallo "Napoli", evidentemente anch'egli amico della Lupano, nella vicenda occorre mettere in sequenza temporale alcuni fatti:


- venerdì 20 aprile 2007 ;

la Lupano firmò, a mia insaputa, un contratto di cessione in affitto di azienda (il "mio" bar) a tale Marcello Lombardo; per tale atto, sarebbe stata condannata in primo grado per truffa nel marzo 2010.

- sabato 28 aprile ;

sentendomi ingannato dalla Lupano ed abbandonato dai miei legali ed avendo deciso di presentare denuncia alla Guardia di Finanza, inviai tre SMS alla Lupano in cui la ammonivo (genericamente) a smetterla di mentire; non scendevo in particolari perché ella sapeva perfettamente che mi stava derubando.

La Lupano, conoscendo la mia natura non violenta e rispettosa delle regole, non poteva assolutamente temere un "danno ingiusto" ex art. 612 c. p.
ciononostante l'appena truffatrice Lupano lo stesso giorno 28 si recò alla Stazione dei Carabinieri di Albisola Superiore dove presentò denuncia per minacce come detto.

Il maresciallo Napoli non effettuò alcuna indagine evitando chissà perché di chiedere quale fosse il movente del delitto, la prima domanda che chiunque si farebbe

- lunedì 30 aprile ;

presentai due esposti alla Guardia di Finanza di Savona

- mercoledì 2 maggio ;

sempre a mia insaputa, il contratto-truffa della "mia" azienda venne depositato alla CCIAA di Savona

- giovedì 3 maggio ;

in una delle udienze delle due cause civili, la Lupano mi truffò ancora facendo rinviare l'udienza, dicendo che erano in corso «concrete trattative» tra le parti, d'accordo con i miei legali

- lunedì 14 maggio ;

finalmente riuscii ad incontrare il Chiarenza con gli esiti descritti

- il 26 maggio :

mi fu notificato l'avviso di garanzia

- il 28 maggio ;

il maresciallo Napoli scriveva al Procuratore della Repubblica che «poiché dalle indagini espletate» [come detto nessuna indagine n. d. r.] «è emersa la fondatezza della notizia di reato» ecc., dichiarando falsamente al Magistrato l'esistenza di prove in modo che fosse iniziato contro di me un procedimento penale

lo stesso 28 maggio,

avvertivo della cosa telefonicamente il Chiarenza chiedendogli nuovamente di intervenire perché mi sentivo molestato (avevo appena compilato l'ennesima dichiarazione dei redditi e di nuovo dovevo pagare le tasse per redditi non percepiti ed anche quello mi era molesto); mi rispose «la signora la denuncia per minacce e lei dice che la molesta?»

Alla faccia dell'avvocato! Detto per inciso, cosa che riferii al Chiarenza, allora assumevo farmaci regolarmente prescritti che possono provocare amnesia, quindi non potevo essere certo, allora, che in un momento di esasperazione avessi veramente minacciato telefonicamente la Lupano: il Chiarenza, al proposito, mi disse di smetterla di prendere quelle medicine, non sapendo fare l'avvocato evidentemente voleva darsi alla medicina


Solo nella primavera del 2011 ho saputo che la denuncia era stata archiviata per "l'infondatezza della notizia di reato".


Posso attribuire frasi ai due legali perché ho registrato diversi colloqui con essi. Infatti, c'è anche di peggio.

Li ho denunciati alla Procura della Repubblica per infedele patrocinio, minacce, ingiurie e violenza privata: tutto archiviato, il Chiarenza è un "pezzo grosso",

è, o è stato, Presidente della Camera Penale di Savona.


É possibile che tutto ciò, si sia dovuto al fatto che il consuocero della mia socia è un Carabiniere in pensione; come un ex carabiniere è anche l’avvocato Chiarenza:

tutto sarebbe perciò avvenuto come "favoritismo" fra ex-colleghi (appartenenti cioè, a due caste/lobby: quella dei Carabinieri e quella degli Avvocati, appunto);

non so come spiegarmi, altrimenti, le ripetute violazioni di leggi e doveri da parte sia di appartenenti all’Arma dei Carabinieri, che degli Avvocati.



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i Dati del Denunciante, inviatici tramite e-mail, sono:

Luigi Porchi
nato a: Reggio di Calabria, il 27 novembre 1954
residente in: Via Lanfranco, 6/1
17011 Albisola Superiore (SV)

e-mail: eipazzisietevoi@yahoo.it

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AGGIORNAMENTO 10-07-11

Ricopiamo la risposta del Sgr Fabio Del Toro, dal sito di Denunceitaliane.it, a beneficio di tutti.

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http://www.denunceitaliane.it/forum/abuso-di-potere-/21-denunciare-un-avvocato-vade-mecum.html?limit=6&start=6#240

Salve signor Del Toro. Io ho denunciato due avvocati: Infedele Patrocinio, Minacce, Violenza Privata sulla base di registrazioni ambientali da me effettuate - penso che fossero configurabili anche i reati di Truffa, Millantato Credito, altri ma la storia è lunga. Adesso vorrei ricorrere alla Corte Europea dei Diritti dell'Uomo. Potrebbe aiutarmi?

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http://www.denunceitaliane.it/forum/abuso-di-potere-/21-denunciare-un-avvocato-vade-mecum.html?limit=6&start=6#242

A dire il vero, ho già praticato per il mio caso la procedura presso la corte europea dei diritti dell'uomo.

Nel mio caso però sono incappato nella bocciatura più classica: si deve sempre aspettare di aver concluso fino in fondo TUTTE ( e dico assolutamente tutte ) le procedure nazionali possibili

Allora, prima di spendere troppe energie sulla cosa si deve dimostrare a quella corte europea che le cose possibili da fare in Italia sono state fatte tutte.

Se quei signori di Strasburgo si dovessero convincere che uno o più livelli di giudizio interni al nostro ordinamento sono rimasti in sospeso, non perseguiti, la procedura europea si estinguerebbe immediatamente.

Per il momento posso solo dire che ho davvero 18.000 impegni e nuove attività da seguire dunque non potrei e non potrò dedicarmi come vorrei a seguire questa sua vicenda.

Posso limitarmi a un qualche consiglio ogni tanto...
per intanto metto a disposizione questo link: dl.dropbox.com/u/29279042/modulistica.pdf

Si tratta della modulistica ( parziale ) che avevo riempito a suo tempo per aprire la procedura che venne aperta ma che poi non ha sfondato.

ci sentiamo presto

Fabio

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Post Relazionato:
Poliziotti e Carabinieri corrotti in tutta Italia
http://denunceinrete.blogspot.com/2011/03/poliziotti-e-carabinieri-corrotti-in.html

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Link diretto a questo post:
http://denunceinrete.blogspot.com/2011/07/carabinieri-ed-avvocati-corrotti-ad.html
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Quest' articolo, è stato trasformato anche in knol:
http://knol.google.com/k/denunce-in-rete/carabinieri-ed-avvocati-corrotti-ad/fuim2rk2bfhv/27#view
---
L'autore ha pubblicato anche su:
http://www.denunceitaliane.it/forum/abuso-di-potere-/238-perseguitato-da-carabinieri-ed-avvocati.html#237

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9 commenti:

Anonimo ha detto...

ha ahahahahahahahahha ahahhahahahha hahahhaha ieri mi hanno fermato in bicicletta i carabinieri, ma dico io con tutti gli immigrati ladri che hanno rubato anche a casa mia vengono a fermare me, h aha veramente da ridere poi dici che il cittadino onesto e incazzato nero, e scende in piazza, ma ci credo con questi che dovrebbero proteggerci e non muovono un dito contro chi ruba ma rompono agli onesti lavoratori.

Anonimo ha detto...

Riferimento a Carabinieri ed Avvocati corrotti ad Albisola Superiore (SV) :
ahahahahha ma questo signore lo conosce tutta la Liguria ahahahaahahha pagliaccio........i due avvocati citati sono due dei migliori che si possono trovare in provincia di Savona io ne sono testimone uno è un ottimo Penalista se non il migliore, l'altro un Civilista ottimo , prima di sputtanare la gente che lavora onestamente ; in rete , verificate la fonte , se fossi nei panni dei due professionisti citati vi denuncerei tutti per diffamanzione compreso quel fesso che vi ha mandato il post.......

Anonimo ha detto...

Il pagliaccio sei tu che non hai nemmeno il coraggio di presentari!!! In quanto al povero truffato e raggirato ha avuto il coraggio di firmarsi,e quale sia la verità è di chi ci passa nelle situazioni e non dai telespettatori!

Anonimo ha detto...

Ad "Anonimo" (commento 10 maggio 2012)

E' evidente che sei un avvocato, dalla terminologia che usi.
Io so come stanno davvero le cose, sono della Guardia di Finanza di Savona. Abbiamo fatto delle indagini, che sono state insabbiate; abbiamo interrogato il signor Porchi, ma tutto è stato messo a tacere.
E' vero che gli avvocati di Savona sono dei ladri, per capirci, e quelli che non lo sono coprono quelli che rubano, fanno i pali insomma, un vero schifo, per me che i ladri devo prenderli.
L'"ottimo Penalista" (Chiarenza) è un vecchio ladrone, che se non fosse che i carabinieri suoi amici, quando arrivano su un povero cristo che ha bisogno di un avvocato, glielo mandano, da come è conosciuto sulla piazza dovrebbe solo fare l'avvocato d'ufficio, e chiedendo pure "per favore": tutti i praticanti del suo studio sono scappati uno dopo l'altro, ora è solo nel suo "studio legale".
Il "Civilista ottimo" (Giugurta) è conosciuto come "coglione emerito", un coglione che l'"ottimo Penalista" ha mandato via perchè era troppo coglione anche per il suo "studio legale" scalcinato: in realtà, a quasi cinquant'anni, non è in grado di mantenere la famiglia.
E se i due ladroni si guardano dal denunciare, è perchè hanno tutto da perdere, ci sarà un motivo se tutto è stato insabbiato, anche le denunce di Porchi!
Per i carabinieri poi! Basta dire che quel cretino di Napoli perfino i suoi lo chiamano "Comandante Schettino"! E' un imbecille!

Alla prossima!

Il Finanziere

Anonimo ha detto...

Fa piacere osservare la cattiveria della gente; sparare a zero su carabinieri, avvocati mascherandosi dietro un "sono della Guardia di Finanza di Savona". Io potrei dire di essere il Papa o il Primo ministro inglese ed insultare come sta facendo il "finanziere" ma a quale Pro?
Caro il mio "finanziere"; il vecchio ladro, lo schettino/nonchè imbecille e il coglione emerito presumo che sarebbero felici di agire per vie legali se TU avessi almeno il coraggio di mettere le tue generalità.
Tutto quello che stai affermando è assai Grave; "tutto è stato insabbiato"... sei consapevole di quello che stai dicendo? se così fosse perchè non mostri a tutto il popolo della rete qualche prova per confermare ciò che dici? -La risposta è molto semplice; sei un fallito che si nasconde dietro ad un computer a sparare sentenze su persone che magari non conosci nemmeno di persona.
Mi raccomando, al prossimo messaggio scrivi che anche io sono un amico dell'amico o un delinquente perchè scrivo un'opinione differente dalla tua.
Ultima cosa prima di concludere; siccome da buon finanziere conosci vita morte e miracoli di tutti (nello specifico; "i carabinieri amici dell'avvocato, l'altro che non è nemmeno in grado di mantenere la famiglia"), volevo chiederti delucidazioni in merito a questo Sig. Porchi; avresti anche "sentenza" (lasciami passare il termine, visto che siamo in tema) su di lui oppure è un uomo perfetto e tutti gli altri sono corrotti e delinquenti? (magari sei tu stesso quel Sig. ).
Con rispetto, tanti saluti.
IL FANTASMA FORMAGGINO che lavora a Savona nei week-end dispari di mesi pari.

Anonimo ha detto...

Eccomi di nuovo!
Dico quello che so e qualcuno ha interesse che non lo dica… ma non denuncia neppure chi si firma: Porchi si è firmato, come è che non lo denunciano?
Non perchè non hanno interesse ma perchè hanno interesse a non denunciarlo!
Certo che Porchi ha le sue colpe: se non avesse avuto i soldi, se fosse stato uno con le pezze al culo che doveva vivere di espedienti, come l'avvocato Massimiliano Giugurta per intenderci, non avrebbero potuto truffarlo per decine di migliaia di euro, ne poi per altre migliaia di euro gli avvocati... che secondo loro gliene verrebbero ancora ottomila: come è che non glieli chiedono ma dicono che gli vengono? Porchi ha un buon reddito che io sappia, sarebbero soldi sicuri... dimostrando di averli guadagnati onestamente!!!
Porchi nell'interrogatorio ha detto di non dovere niente a nessuno e che per questo può denunciare, sia avvocati che carabinieri. E a dire il vero ci sono troppe "coincidenze" in questa storia, e guarda caso tutte a suo danno! La sfiga a volte!
Però tutto scemo non è: anche sotto minaccia (abbiamo sentito le registrazioni) non gli ha dato più un euro a quegli avvocati truffatori.
Probabilmente adesso ha capito che quello d'accordo con la controparte era il Chiarenza mentre Giugurta era l'utile idiota che doveva scrivere atti idioti e senza senso.

Ed ecco che arrivo al dunque.
Ecco una cosa che non è stata messa a verbale, come non è stato messo a verbale quello che era scomodo, mettendo in mezzo, ancora, il truffato Porchi.
Dichiarazione di Porchi alla G d F: "Il mio avvocato era Chiarenza, ma ho dovuto mollarlo: una mattina, alle 11, gli ho telefonato, in studio, mi ha risposto con un voce da oltretomba, sembrava, che so, che si fosse appena fatto una striscia di coca, alle 11 del mattino come fai ad avere quella voce?"
Maresciallo G d F Sinfarosa al collega che assiste: "Magari non si era fatto una striscia di coca, magari c'era la cubana che gli faceva un pompino! Ah! Ah! Ah!"
Chi conosce queste persone sa di cosa si parla, Cuba è meta di turismo sessuale internazionale, e qualcuno può anche arrivare in Italia, ma questo serve a capire come vengono considerati questi "avvocati" perfino dai finanzieri: "avvocati" capaci anche di farsi fare pompini in studio (o sniffare coca?) mentre i clienti ci rimettono soldi.

Ce ne sono ancora, a presto!

Il Finanziere

Anonimo ha detto...

Ma ti rendi conto di quello che dici? Prima di dire certe cose per cortesia informati! Sono stata cliente dell'avvocato e nel mio caso personale posso garantire la assoluta professionalità del Chiarenza; ovviamente non ho avuto nulla a che fare con l altro avvocato citato ne lo conosco direttamente quindi mi astengo dal giudiZio ma ci tengo a dire quello che so; per cominciare qui la professionalità inesistente è del maresciallo che probabilmente ha la lingua in bocca solo per farla battere tra i denti ; è facile essere invidiosi o spalare merda sul prossimo ma a me risulta che: il presidente o ex della camera degli avvocati di savona abbia dovuto crescere due figli di 4 e 7 anni per la morte della moglie e che quello che tu chiami turismo sessuale non è oltre termine esatto siccome si è risposato con la cubana in questione... ( uno che fa turismo non si sposa... scopa e basta no?... )
che io sappia inoltre cocaina non altera il tono della voce... mi fa strano che tu metta tra parentesi questa affermazione considerandola dubbia ma lasciando come per certo il fatto dei pompini! (In mal di gola o raffreddore non sono più plausibili? Mi domando che ambienti frequentate) Ma parliamo di uno studio legale o di un bordello? Ma dimenticavo che l affermazione iniziale è fatta da un Malato che prende psicofarmaci e che per sua ammissione ha dei vuoti di memoria. Magari questi non denunciano perché non desiderano essere sulla bocca di finanzieri che fanno certe affermazioni magari loro sotto l'effetto di cocaina. Questi avvocati se arrivano ad avere posizioni di rilievo sicuramente hanno sudato e Non poco. Mi vuoi dire che uno diventa presidente della camera degli avvocati di Savona perché estratto da un cilindro oppure per massoneria e progetti oscuri di conquista del mondo? Chiaramente le mie sono congetture volte al fatto che qui si cerca solamente di guardare i fatti da una sola parte ( che si autodichiara Malata!) Se queste frasi non sono messe a verbale mi viene difficile crederle e comunque fossero anche vere se non sono state riportate va tutto a discapito dell'avvocato in quanto riguardano affermazioni di un grande maresciallo ma sicuramente di un piccolo uomo. Ce ne sono ancora? Attendo curiosa.... eri a conoscenza dell'uomo, del suo percorso personale e professionale? Bisognerebbe conoscerle da vicino queste cose e comunque alle volte farsi dei lunghi esami di coscenza e chiedersi se si e in grado di giudicare un Uomo per quello che e... l occhio critico è un marchio di fabbrica da quando sono nata ma anche la chiarezza dei fatti. Ti saluto

Anonimo ha detto...

Commento di Luigi Porchi (1)

Ed ecco anche me! Eccomi con gli ultimi aggiornamenti, solo gli ultimi, anche se di cose ne sono successe tante in questi mesi.
Nel febbraio o marzo 2013 fui interrogato dalla Polizia Postale, ne ho scritto sul mio blog e l'ho riportato a questo indirizzo:
https://docs.google.com/document/d/1j4THKGGpuLog9vsNwk1QXEByt58SPSZOk2q-2_aYjF4/edit?usp=docslist_api
Ma meglio che racconti dei processi. "I processi" perché sono due, il primo (le cui indagini sono ancora in corso e gli atti secretati) originato da quanto ho fatto pubblicare qua; è stato affidato al PM Daniela Pischetola ed ha avuto origine dalle denunce di Chiarenza, Giordano, Giugurta, Napoli (in rigoroso ordine alfabetico).
Il secondo, con denuncia del solo Napoli; qua la denuncia:
https://docs.google.com/file/d/0B5HWjxJvb4YiMFFjZEswNEd5ZFE/edit?usp=docslist_api originato da alcune mail anonime che ho inviato tra gli altri anche all'Ufficio Pubbliche Relazioni dell'Arma dei Carabinieri. La denuncia è stata indirizzata direttamente al PM G. B. Ferro ma inspiegabilmente vede presenti anche gli altri escluso Giordano (si sono scelti il PM!), ed ha già avuto ben tre(!) udienze davanti al GIP (Giudice per le Indagini Preliminari) Fiorenza Giorgi.
Prima udienza 22 gennaio 2014; il GIP dispone che io venga sottoposto a perizia psichiatrica che valuti la mia capacità di intendere e di volere al momento dei fatti e stabilisca se attualmente sono in grado di essere processato, se "capisco" insomma.
Seconda udienza 26 febbraio; l'incarico di effettuare la perizia viene affidato al dr. Gianluigi Rocco, un professionista notissimo e molto esperto e capace.
Terza udienza 28 giugno; il dr. Rocco presenta i risultati della sua perizia e nella relazione dichiara che, all'epoca dei fatti, la mia capacità di intendere e volere era grandemente scemata (a causa di quanto ero stato costretto a subire, dico io) ma che ora sono in grado di essere processato.
Il dr. Rocco, per poter rispondere ai quesiti posti dal Giudice, si è avvalso della consulenza psicologica della dottoressa Daniela Malfatti, professionista molto nota ed apprezzata, che ha ritenuto di sottopormi al test WAIS-R, dal quale risulta che dal punteggio ottenuto il mio Quoziente di Intelligenza è di 138, e lo definisce "classificabile come nettamente superiore alla norma". Qua la relazione sul risultato del test:
https://drive.google.com/file/d/0B5HWjxJvb4Yia3VFX2stYk1KbzA/edit?usp=sharing

Anonimo ha detto...

Commento di Luigi Porchi (2)

All'udienza di giugno, appunto, il Giudice Giorgi ed il PM Ferro cercarono di non fare andare avanti il processo, facendo opera di convincimento sul Chiarenza, che è un po' il portavoce di tutti. Il Chiarenza disse tra l'altro che si riterrebbe soddisfatto se questo post venisse cancellato.
Devo dire che ero sconcertato dalla strana piega che aveva preso l'udienza, e dissi che avrei potuto contattare i responsabili di Denunce in Rete, via mail, per chiedere la cancellazione ed a cose fatte ne avrei informato il mio avvocato. Il Giudice fissò la quarta udienza (quattro udienze davanti al GIP sono una cosa assolutamente anomala!) per il 26 novembre.

Naturalmente il pensiero di ritrattare tutto durò pochissimo, poche ore; adesso che tutti sanno che sono intelligente in modo supernormale non posso comportarmi come un cretino: l'avere denunciato anche qua, avendolo fatto inutilmente nelle sedi opportune, è stata per me una liberazione e la mia salute è nettamente migliorata da allora, e continua a migliorare! Sarei sì pazzo, ma se ritrattassi tutto. Il dottor Rocco ha parlato chiaramente, nella relazione, di "liberazione" e che volevo essere denunciato… adesso che ho ottenuto lo scopo perché dovrei fare retromarcia? Non solo: voglio talmente che questi procesi vadano avanti che rinuncerò alla prescrizione se dovesse intervenire prima del loro naturale, completo svolgimento in tutti i gradi.
Ah! Dopo dodici anni il comandante la stazione Carabinieri di Albisola Superiore (la mia città), quel Salvatore Napoli di cui sopra, è stato trasferito a Finale Ligure, solo una trentina di chilometri. Proprio ora! A processo in corso! Bene, buon viaggio a lui!

Saluti a tutti.

Luigi Porchi

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