17 gen 2011

Denunciato un Sito di Caccia Safari

Un sito internazionale di Caccia Safari:
ma.. è legale!?


Questo si chiedono, alcuni lettori.

Ecco
il sito incriminato

http://www.safariinternational.com/it/index.php

ossia, "segnalato" sul
Weblog di Licia Colò, dai commenti dei lettori.


Precisamente,
a questo link

http://www.animalicommunity.com/blog/?p=275#comments

riportiamo qui, i commenti, e la Denuncia che si fa.

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  1. marco scrive:
    Gentile Licia, vorrei segnarle un sito orrendo, in cui si organizzano battute di caccia per uccidere specie protette.
    Si tratta di un sito che organizza safari in cui si cacciano, tra gli altri, lupi, leoni, leopardi, ippopotami, elefanti, orsi polari.
    La sezione “trofei” espone cadaveri di tutte queste specie con cacciatori e cacciatrici in posa.
    Esiste anche un prezziario per ogni specie, oltre ai costi della vacanza:
    1) -Ammazzare un lupo costa 3 mila euro.
    2) -Ammazzare un cinghiale maschio costa 1.500 €, femmine e piccoli 300 €.
    3) -Ammazzare un leone costa 15 mila dollari + una tassa di abbattimento.
    4) -Ammazzare un leopardo costa 10mila dollari + tassa di abbattimento.
    5) -Ammazzare un orso polare costa 35 mila dollari canadesi.
    Sono riuscito a scoprire chi l’ha registrato (basta andare su http://www.eurodns.com, inserire l’indirizzo e cliccare sul link whois). Sembrerebbe una persona straniera che probabilmente risiede in Italia perchè l’indirizzo del registrant è a Roma.
    Ho anche scoperto che a seconda della lingua che si sceglie ci sono più o meno foto per ogni pagina dei “trofei”, quindi immagino che ci siano italiani nelle foto delle pagine in inglese e spagnolo che non volevano comparire nelle pagine in italiano.
    Mi sembra incredibile che ciò sia legale. Mi sembra incredibile che ciò sia umano…
    Spero possa fare qualcosa. Nel mio piccolo ho segnalato il sito ad alcuni quotidiani on line e associazioni ambientaliste.
    Cordiali saluti
    Marco

  1. marco scrive:
    Ho dimenticato il link: http://www.safariinternational.com/it/index.php

  1. Silvia scrive:
    Ho visitato il sito indicato da Marco, che orrore! ma non si può fare nulla per farlo chiudere?

  1. carlo graspia scrive:
    ho visto il sito indicato da Marco, è mostruoso. Non è possibile che possa esistere una cosa del genere, ti prego Licia fai il possibile o fammi sapere cosa si puo fare per far chiudere questo schifo io comincio a far girare la notizia il più possibile. Grazie e buone feste e tanta serenita a te e a tutti quelli che si battono nel loro piccolo per un mondo migliore Ciao

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Post Relazionato:
Siti su internet che truffano la Gente!!
http://denunceinrete.blogspot.it/2012/03/siti-truffa.html
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06 gen 2011

Grave caso d'ingiustizia italiana subito da una Donna (Appello Disperato)

Appello della signora Maria Rita Lo Curto

Questa volta chi ci scrive, e ci segnala la sua storia, è una mamma in preda al dolore.

Racconta il suo caso, in un disperato appello, nella speranza di ricevere aiuto e sostegno alla sua causa.

Se qualcuno potesse aiutarla, si faccia vanti: la segnalazione non è anonima; la signora lascia infatti tutti i suoi dati, compreso il numero di telefono.

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Salve mi chiamo Lo Curto Maria Rita e scrivo questa per denunciare il mio caso.
Ho 40 anni e sono madre di due ragazzi di 14 anni e mezzo e 13 (rispettivamente Fabrizio e Rossella).

Il mio è un caso di totale e assoluta ingiustizia legale italiana nei miei confronti.

Cercherò di essere il più breve possibile.
Inizio con il fatto che a tuttoggi il Tribunale di Torino ha affidato da circa 4 anni i miei figli al padre che vive a Chieri (To), asserendo che sarebbero andati a vivere meglio a livello economico in quanto il padre è più ricco e anche perchè a quell'epoca viveva già con un'altra donna, e che era un modo per dare a me l'opportunità di riposarmi di più (?) e così di avere più tempo per cercare anche io un nuovo compagno -visto che non ero ancora riuscita a trovarne uno!?!- e di trovare un lavoro a tempo determinato.
Ebbene adesso ho un lavoro, una casa più grande (abito a Volpiano - To) e un compagno con cui vivo, MA NONOSTANTE CIO' riesco a vedere i miei figli solo ogni 15 giorni.
E sì perchè il Tribunale di Torino, nella sentenza di affido dei miei figli al padre ha deciso che potevo vederli solo un giorno infrasettimanale e la settima successiva solo il week end.
Per non parlare poi del fatto che E' ESCLUSIVAMENTE IL SIG. MUSCI MASSIMO -PADRE DEI MIEI FIGLI- CHE DECIDE QUANDO POSSO VEDERLI E A CHE ORA!! E CHE quindi NON RISPETTA per niente quanto previsto dalla sentenza del Tribunale di Torino.
A suo tempo il padre mi ha massacrato di botte una sera (era nel 1999) e io non ho avuto purtroppo poi il coraggio di denunciarlo ma la sera in cui mi ha picchiato e ha tentato di strangolarmi, lui è rimasto sveglio tutta la notte per paura che io telefonassi ai carabinieri e ogni qualvolta io provavo ad alzarmi dal letto lui mi tirava per i capelli.
L'indomani non ho voluto denunciarlo perchè ho pensato solo al bene dei miei figli. Ma sono riuscita a mandarlo via di casa e poi ci siamo separati.
Poi dopo lui ha continunato a minacciarmi di uccidermi con sms e con minacce verbali e questa volta invece l'ho denunciato alle Forze dell'Ordine, che lo hanno così richiamato e
ha smesso di minacciarmi di morte.
A quell'epoca i ragazzi che erano piccoli, vivevano con me.
E sono cresciuti sereni, forti, belli e bravi.
In definitiva denuncio il padre sig. Musci Massimo, ma più di tutti il Tribunale di Torino che mi ha tolto i figli senza preoccuparsi minimamente delle conseguenze sulla mia vita, sul mio dover soffrire perchè vedo i miei figli solo ogni 15 giorni e dovermi preoccupare ogni momento della giornata che stiano bene!
E sì perchè il padre li obbliga a non tenere il cellulare sempre acceso! Ma soltanto all'orario da lui stabilito.
Denuncio il fatto di dover subìre continue minacce da parte del mio ex-marito, di dover fare esattamente quello che mi ordina lui di fare, in relazione ai miei figli, ALTRIMENTI NON ME LI FA VEDERE ANCORA DI PIU'.
AIUTATEMI VI PREGO!!
Una madre disperata.
(P.s. : a chiunque volesse darmi un consiglio o un aiuto, lascio il mio numero di cellulare che è 347 4834750 ed il mio indirizzo attuale che è Via Van Dyck 14 - 10088 Volpiano - To).


Aggiornamento 16-01-2011:

Pubblichiamo qui di seguito, la gentile risposta di Fabio del Toro, ricevuta sul sito di Denunceitaliane.it


Oggetto :Re:Mancanza totale di giustizia italiana, verso una Donna (appello disperato)

Questo racconto ha dell'incredibile e somiglia ad una sentenza di un tribunale islamico più che una sentenza di un Tribunale della repubblica italiana.

Secondo il diritto islamico infatti, i figli appartengono al maschio genitore e gli sarà sufficiente pronunciare una semplice frase ( in arabo: IO TI RIPUDIO! ) e la moglie sarà allontanata senza alcun diritto sui figli, di solito torna dai propri genitori che anche loro, perdono ogni diritto sui figli della propria figlia.

Sono tristemente famosi i casi di matrimoni fra donne italiane e mariti magrebini che al divorzio scappano con i figli e li rapiscono senza passare per alcun processo, riparando nel loro paese d'origine che per il principio del diritto islamico appena spiegato, gli consente di tenersi i figli che le madri italiane poi non rivedono più.

Ma a prescindere dalle sentenze dei paesi islamici, quella di cui si racconta sembra davvero essere incredibile, perché di solito in Italia avviene il contrario e la figura materna è invece privilegiata proprio perché ritenuta normalmente più adatta alla cura della prole e quindi, nella stragrande maggioranza dei casi la madre si occuperà dei figli e riceverà un assegno dal marito, per se stessa e per i figli.

Per fare un esempio di un caso che conosco direttamente, LUI ha un buon lavoro mentre LEI si arrangia con lavoretti saltuari, ma non di meno, LEI riceve l'affidamento dei due figli ( anche se economicamente è il soggetto debole della coppia in lite ) e il Tribunale le concede di rimanere nella casa che possiede assieme al marito, mentre LUI se ne deve andare a vivere in affitto fuori, continuando però a corrispondere con il mantenimento commisurato al suo stipendio, e continua a pagare il mutuo della casa dove vive sua moglie e i due figli e magari la moglie ora ci invita anche il nuovo compagno.

Questo esempio, indica con sufficiente chiarezza che di solito i tribunali affidano alla madre, casa e figli e mandano fuori il marito a lavorare per corrispondere un adeguato assegno di mantenimento.

Se in questo caso non è avvenuto, sospetto che nel racconto sia stato omesso qualche importante particolare secondario per comprendere questa inusuale decisione di cui tutti ci stiamo scandalizzando.

Ci sono secondo me, due ipotesi da considerare:

1) una sorprendente decisione che andrebbe troppo contro le abitudini consolidate del diritto in casi di divorzio, e dunque bisognerebbe capire meglio quale errore e di quale tipo di favoreggiamento ha goduto il marito della signora.
2) Ritengo molto probabile che alcuni particolari importanti ci siano stati taciuti. Secondo me, l'avvocato del marito avrà fatto sbilanciare la decisione del tribunale a favore del marito, dimostrando in qualche modo che la signora aveva problemi di inaffidabilità come ad esempio qualche forma di dipendenza da alcool o droghe, oppure instabilità mentali o fedina penale sporca. ( la frase “ che si doveva riposare “ farebbe pensare ad un richiamo ad una possibile valutazione del tribunale ad un esaurimento nervoso, ma anche questa è ovviamente solo un'ipotesi)


Mi sembra davvero INCREDIBILE che due genitori che si presentano "alla pari" ricevano una discriminazione di trattamento così evidente senza che ci sia stato uno "scivolamento" di posizione della madre, causato da qualche "sgambetto" processuale dell'avvocato del marito, a cui la corte ha in qualche modo creduto.

Come seconda ipotesi, posso solo ipotizzare che al momento del divorzio la madre non abbia sufficientemente reclamato quell'affidamento che adesso reclama e per il quale si lamenta per la evidente sperequazione.

La questione delle botte ricevute, purtroppo, come ogni accusa deve essere PROVATA, dire a distanza di oltre dieci anni che era vittima di maltrattamenti che non ha certificato a suo tempo con esami medici doverosi, non risolve la questione ma anzi la espone a possibili querele del marito, che se dovesse vincerle (come è facile che sia vista la assenza di prove) allontanerebbe ancora di più i bambini dalle braccia della madre.

Personalmente, concordo con lo spirito "battagliero" della signora che lotta per frequentare maggiormente i propri figli ma se questa battaglia la conduce nel modo sbagliato, potrebbe anche ottenere l'effetto contrario, per esempio: il marito la querela per diffamazione, il Tribunale gli da ragione ( lei non riesce a dimostrare che veniva picchiata ) e lui potrebbe ottenere un affidamento addirittura esclusivo, consolidando la posizione prevaricatoria che ha adesso.

Se i giudici avessero invece agito con DOLO O COLPA GRAVE (cosa di cui mi viene da dubitare), allora potrà leggere il mio "vade-mècum su come si denuncia un magistrato" (che pubblicherò a breve) e cercare di farne buon uso, ma sempre con la dovuta prudenza del caso!

Fabio del Toro.

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Aggiornamenti:

Salve sono sempre io, Maria Rita Lo Curto.
La madre disperata di Torino a cui il Tribunale ha tolto i figli.
Ebbene ho dovuto anche subire le ripercussioni di quest'ingiustizia sui miei figli.
Ovvero: Fabrizio che adesso ha 15 anni, mi ha detto che devo smetterla di denunciare i fatti violenti sia del padre sia della sua compagna, perchè NON NE PUò +++++!!!
E che quando avrà 18 anni , non andrà all'università come i suoi coetanei, ma si cercherà un lavoro per andare via di casa e non vederci + .
Urlando e piangendo me l'ha detto ovviamente!!!
Dio no! Ti prego non farmi questo!
E Rossella, la mia dolce Rossi / Lella / cucciola mia, mi ha detto: mamma... io voglio soltanto essere una ragazza normale.
Dio il cuore che male che fa solo a ricordare queste loro parole!
Ma cosa posso fare io ??? Se non ... andare avanti.... anche se si ha paura di sbagliare ..... ma io non ho sbagliato ...
è il padre che non capisce!!!!
Comunque se qualcuno mi vuole dare un aiuto o un consiglio, sarò molto felice di leggerlo.
Maria Rita di 41 anni con tanta tristezza e rassegnazione e speranza in un mondo migliore!!??


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Aggiornamenti:

Salve,
mi chiamo Lo Curto Maria, abito a Volpiano (Torino) in via Van Dyck 14 e ho ricevuto un'ennesima cartella di pagamento dell' Equitalia di BEN 266,93 EURO!!!!
Ebbene l'Equitalia mi perseguita addirittura dal 2008, ma NO! io mi rifiuto di pagare tale cartella, ma non perchè non la voglio pagare, bensì perchè non sarebbe giusto!!!
Io ho pienamente ragione visto che la multa di cui stiamo parlando mi venne fatta nel 2008 da un funzionario della GTT che assolutamente non aveva alcun diritto di farmi!, come già stato reso noto anche a livello legale:
c'era infatti già a quell'epoca una legge che prevedeva che gli ausiliari del traffico (in questo caso i GTT di Torino) non erano e tuttora NON SON AUTORIZZATI a emettere sanzioni di tale genere e ci sono diversi articoli sui giornali che parlano di questa forma di irregolarità, es. "Multe degli ausiliari - Il popolo della libertà di Lugo" ecc....
Inoltre per tutelarmi io ho inviato all'Equitalia, già diversi ricorsi tramite raccomandata con tanto di costi sostenuti che non mi verranno mai rimborsati, ovviamente!!!
E adesso pretendono che io paghi loro questa cartella di pagamento di BEN 266,93 EURO????!!!!!
E' PAZZESCO!!! E' INAUDITO!!
Chiedo quindi un vostro aiuto per denunciare tale ingiustizia che sicuramente è stata fatta anche ad altri onesti cittadini che magari spaventati dalle possibili conseguenze, le hanno invece pagate!!!!
Lo Curto Maria
Via Van Dyck 14 - Volpiano
Cellulare 347 4834750

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Aggiornamenti:

Denuncio LA MORTE DI UN POVERO CUCCIOLO!

A QUEL BASTARDO CHE IERI POMERIGGIO HA INVESTITO E UCCISO !!!!
CON LA SUA ESPACE VERDE E LUI E’ SCESO RIDENDO perché DICEVA DI NON AVERLO VISTO PASSARE MA è SBUCATO aLL’IMPROVVISO (PALLE….IO HO VISTO TUTTO…. TU GRANDISSIMO PEZZO DI MERDA DAL FACCIONE E CON LA TESTA PELATA!) PER NON PARLARE POI DELL’ALTRO CON IL JEEPPONE BLU CHE HA DETTO “MA MICA POSSIAMO BLOCCARE LA STRADA SOLO PER UN CANE ORMAI MORTO!” E MENTRE CONTINUAVA A MORIRE E IL SANGUE SCORREVA, QUI A BORGARO SU QUESTA STRADA, VOI PENSAVATE SOLO A BUTTARLO VIA, IN MEZZO ALL’ERBA, COME SI BUTTANO LE MERDE E I SACCHI DELL’IMMONDIZIA.

ERA UNO STUPENDO LUPETTO BIANCO INDIFESO E SPERDUTO, MA SICURAMENTE NON CERCAVA LA MORTE.

AVRETE SICURAMENTE DI CHE RIPAGARE E SARà DIFFICILE SOPRATTUTO PER TE COSì INSENSIBILE DA NON ASPETTARE O CHIAMARE NESSUNO !!! MA ANZI RIDERCI SOPRA!! PAGHERARI SICURAMENTE QUESTA TUA BRUTTA AZIONE.

Lo Curto Maria Rita - via Van dyck 14 - Volpiano (To) cell. 347 4834750

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Aggiornamento: 22-02-2013


Salve sono di nuovo la madre disperata a cui sono stati tolti ingiustamente i figli perché SECONDO IL TRIBUNALE DI TORINO NON AVEVO ABBASTANZA SOLDI E UNA DECENTE CASA,

ebbene eccomi di nuovo qui a denunciare il mio caso di mobbing sul lavoro perché BISOGNA LAVORARE SENNò COSA DAI DA MANGIARE e come fai crescere i tuoi figli con il misero stipendio di mio marito

Leggete sotto:
la moglie del mio attuale capo (lavoro per sostituzione maternità) ACCORGENDOSI CHE RIDEVO TROPPO!
A mio giudizio NOOO!

Mi ha rifilato un lavoro dove c’era da scervellarsi e poi con godimento (e vi giuro che è così) mi ha riso in faccia con cattiveria che SAPEVA Già QUAL ERA L’ERRORE DI CUI IO AVREI IMPIEGATO + DI UN’ORA X TROVARE.
Insomma quest’ultimo periodo mi sta facendo mobbing perché   c’è sta maledetta crisi che DA’ POTERE A CHI HA I SOLDI !!!

E non lo dico per invidia ma perché è ingiusto !!!!
e quante altre cose non vi racconto in quanto DEVI IMPARARE A NON PRENDERTELA .
Ad es. ero stata malissimo a gennaio DUE VIRUS PAZZESCCHI!!
Eppure ... niente da fare ..... sempre la moglie del capo (e lui pure) + alcuni colleghi ...INCAZZATI MALEDUCATAMENTE!!!!

LO CURTO MARIA RITA
VOLPIANO


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Questo post, è stato trasformato in un Knol a quest'indirizzo:

http://knol.google.com/k/denunce-in-rete/mancanza-totale-di-giustizia-italiana/fuim2rk2bfhv/5

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01 gen 2011

Cosa fare per Denunciare un Avvocato?

Riportiamo quest'informazione dal Sito di

http://www.denunceitaliane.it/

e ringraziamo Fabio del Toro per averla postata.

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Come fare per Denunciare un Avvocato o dei Magistrati?

post originale:
http://www.denunceitaliane.it/forum/abuso-di-potere-/21-vade-mecum-per-denunciare-un-avvocato.html#21

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2011-01-01 15:32:17 di Fabio del Toro.

Vade-mècum, per Denunciare un Avvocato.


Ho letto in questo sito, e anche su tanti altri, ripetute lamentele di cittadini “ stritolati “ dal tritacarne giudiziario nel combinato disposto di:
1) avvocati incapaci e disonesti
2) magistrati ignoranti e corrotti e spesso vagabondi, ( LAVORANO PER UN NUMERO DI 4,2 ORE AL GIORNO la statistica è ufficiale, i dettagli sul Vade-mècum per denunciare un magistrato a breve pubblicazione )
3) sistema giudiziario inefficiente, che si trascina nella sua lentezza e nella sua inarrestabile produzione di errori e iniquità fra coloro che possono pagare ed ottengono favori e servizi ( oltre che sentenze favorevoli ) e coloro che invece non avendo i mezzi, la ingiustizia la subiscono prima del processo, durante e dopo il processo.


L’Italia è sempre fra gli Stati più condannati dalla Corte europea dei diritti dell’uomo di Strasburgo per violazioni della Convenzione europea sui diritti umani e in particolare dell’art. 6, che impone agli Stati di garantire una durata ragionevole dei processi. Il 37 per cento di tutte le sentenze di condanna da parte della Corte per inefficienza della giustizia è a carico dell’Italia.
Nel 2008 la Corte emette 82 sentenze contro l’Italia (più che per qualsiasi altro Stato dell’Europa occidentale), delle quale 51 per la lentezza dei processi.
Al 31 dicembre 2008 pendono presso la Corte 4.200 casi riguardanti l’Italia, cioè il 4,3 per cento del totale (solo Russia, Turchia, Romania e Ucraina ne avevano un numero maggiore). Di tali casi, 2.600 sono per la durata eccessiva dei processi, materia per la quale l’Italia ha riportato 999 condanne negli ultimi dieci anni. In tale periodo (1° novembre 1998 – 31 dicembre 2008), la Corte dichiara ammissibili 1.744 casi riguardanti l’Italia – un numero inferiore solo a quello dei casi riguardanti la Turchia.
L’Italia è inoltre lo Stato con il maggior numero di sentenze di condanna della Corte europea di Strasburgo non eseguite sul piano interno: 2.467 su un totale di 3.544 casi pendenti dinanzi al Comitato dei Ministri del Consiglio d’Europa.


Per dare un contributo attraverso la mia personale esperienza, ed avendo denunciato e querelato sia un avvocato che magistrati, voglio portare il mio bagaglio di conoscenza alla attenzione di tutti i lettori in modo che ne possano fare tesoro e possono attraverso la lettura dei miei consigli ottenere un po' più di giustizia, di quella che otterrebbero senza le mie due guide: quella di come si denuncia un avvocato e quella di come si denuncia un magistrato.

Dal punto di vista della legge, un avvocato è come qualunque altro cittadino e se denunciato, subirà un processo qualora i fatti descritti nella denuncia avranno una rilevanza penale.

Esiste però un Codice Deontologico, http://www.privacy.it/codeoncnf.html

che ogni ordine degli avvocati pubblica sul loro sito e riguarda quelle regole che impongono un certo comportamento e che servono ad armonizzare i rapporti fra avvocati e clienti, fra avvocati e testimoni, e anche fra avvocati e avvocati oltre che, fra avvocati e magistrati.

Troppo spesso la gente confonde le violazioni al Codice Deontologico con quelle al Codice Penale e invece questa è la prima distinzione da fare.

Se nascono dei dissidi fra avvocato e cliente, questi vanno riportati quasi sempre alle norme del codice deontologico ed il cliente dovrà far valere quello invece che tentare spesso inutili denunce penali che non risolverebbero il caso.

Io per esempio ho intrapreso sia la denuncia penale nei confronti di un avvocato e sia la denuncia all'Ordine degli avvocati di appartenenza.

Non si trattava di un avvocato che assisteva me, ma di avvocati che usavano la testimonianza di un loro collega per farmi condannare.

Dunque, nel mio caso le supposte violazioni erano:

1) al codice penale per FALSA TESTIMONIANZA all'art. 372 c.p.p
2) al codice deontologico per violazione dell'art 52 che prevede che gli avvocati non possono mettersi d'accordo con un testimone per avere da lui deposizioni compiacenti.

Nel mio caso, essendo il testimone avvocato, parte dello studio che mi faceva causa, la
“ compiacenza “ era palese visto che in tutti i casi in cui gli avvocati fanno quattro chiacchiere con i testimoni e si mettono un pochettino d'accordo sulle domande che faranno.... queste quattro chiacchiere, nessuno sa che vengono fatte, e la compiacenza non è certamente riscontrabile, ma nel mio caso, il tizio che era seduto a dare le risposte era un collega di studio del tizio che gli faceva le domande e dunque, che si fossero messi d'accordo fra domanda e risposta è assolutamente certo ( con quale spontaneità risponde un testimone che è seduto su quella sedia per il fatto che ha eseguito una MISSIONE per conto dello studio che lo paga ???? ) questo io lo definisco killeraggio legale.

Comunque, per esperienza mia, queste vicende sono troppo sul filo del rasoio della interpretazione del singolo magistrato e vale troppo la discrezionalità del Pubblico Ministero che se decide di archiviare, archivia e basta e il cittadino che denuncia il reato ( falsa testimonianza ) non riceve alcun ristoro di giustizia.

Anche le procedure dell'ordine degli avvocati però sono molto di manica larga e difficilmente vanno a condannare un loro iscritto collega.

Gli ordini professionali sono decisamente corporativi e tesi alla autoconservazione della casta, essi tenteranno in tutti i modi di assolvere disciplinarmente il loro iscritto ed eviteranno di sanzionarlo per non infangare l'intera categoria.


Io ho avuto a che fare con un avvocato che lavorava in uno studio legale di Milano e che è venuto in Toscana, nella città dove lavoravo a fare una indagine per il suo studio di appartenenza e poi ha direttamente partecipato alla causa civile, non come avvocato ma come testimone ( era l'unico tra l'altro)
Ha redatto delle denunce e ha dichiarato delle cose che erano l'esatto contrario di quello che dichiaravano i miei testimoni che conoscevano i fatti del processo, vivendo nella mia città da sempre e frequentavano i luogi oggetto della deposizione, per libera scelta e da lungo tempo

Al processo, undici persone dicevano delle cose, lui, l'avvocato-testimone su commissione ne diceva altre, e i giudici hanno creduto a uno contro undici.

Questo strano fenomeno antiscientifico passa sotto il nome di LIBEO CONVINCIMENTO e cioè, un Giudice ha tutta la libertà di credere ad un unico soggetto con evidenti interessi nella causa e che viene a testimoniare su esplicito mandato lavorativo invece di credere a undici soggetti che hanno conosciuto i fatti spontaneamente, per anni ed anni e non ricevono alcun compenso per quello che dichiarano durante la deposizione, nel mio caso, quell'avvocato è stato poi assunto e diventato uno dei partners dello studio tanto che quando è uscita la sentenza lui ha potuto festeggiare la vittoria, non come avvocato che la patrocinava ma come avvovato che la vinceva quale testimone ( unico ) nella causa.

Quando ho provato a denunciarlo sia dal punto di vista penale che da quello deontologico, il suo studio di appartenenza ha messo in ballo tutta la forza che aveva per proteggerlo, facendo pressioni sulle procure e sull'ordine degli avvocati e tutti i fascicoli sono stati chiusi con un timbro di archiviazione

Per farvi capire poi, l'assurdo della cosa e come il destino si sia messo a giocare con noi, è accaduto questo:

Ho portato in Procura la mia denuncia e tutto è stato archiviato.

Siccome nella mia denuncia ( che ho firmato da solo ma che ho scritto con l'aiuto di un amico avvocato ) avevo fatto richiamo fine all'articolo 408 del C.p.p

http://www.brocardi.it/codice-di-procedura-penale/libro-quinto/titolo-viii/art408.html

che prevede che io debba venire informato del fatto SE la mia denuncia viene presa in considerazione o archiviata.

(Questo richiamo è importantissimo ! Altrimenti accadrebbe che archiviano senza farvi sapere nulla!! statene certi)

Quando ricevetti la comunicazione di archiviazione presentai opposizione alla archiviazione
http://www.brocardi.it/codice-di-procedura-penale/libro-quinto/titolo-viii/art410.html
che infatti è prevista nella ipotesi in cui ti rendi conto che chi doveva svolgere indagini non lo ha fatto oppure, le ha svolte ma non ha capito molto.

Quindi, negli otto giorni a disposizione, prendo visione del fascicolo ( quattro fogliettini da nulla dove quel procuratore va a vedere giusto dove è nato il tizio avvocato che denunciavo ) e poi chiude immediatamente il caso.... allora, sempre secondo legge, noi aggiungiamo argomenti ( per chiedere una ulteriore indagine si deve assolutamente aggiungere altrimenti bocciano di sicuro ) e con questi nuovi argomenti chiedo che le indagini continuino e si proceda per la incriminazione che porti al processo.

Purtroppo anche il secondo giudice che doveva approfondire il ( quasi inesistente ) lavoro del primo chiude il caso con questa motivazione:

La opposizione alla archiviazione viene respinta perchè colui che ha chiesto la prosecuzione delle indagini ( che sarei io ) non poteva farlo visto che il reato di falsa testimonianza è un reato che offende principalmente la amministrazione della giustizia ( il Tribunale diciamo... ) e dunque il soggetto che avrebbe il diritto/dovere di fare quella richiesta è proprio colui che di fatto la respinge, insomma: se l'opposizione alla archiviazione non se la chiede lui da solo, non la possono chiedere altri e con questa finissima risposta mi hanno chiuso anche questa porta in faccia.

Ma dalla copia di tutti questi fascicoli sono però uscite delle informazioni oltremodo paradossali:

L'avvocato/testimone che avevo denunciato e querelato, e a cui mi ero opposto alla prima archiviazione, nel frattempo cominciava ad avere, come si dice dalle nostre parti: IL CULO STRETTO, e si era subito premunito di incaricare uno dei migliori penalisti del foro di Milano, un vero Principe del Foro: Libero Corso Bovio, che aveva fra i suoi clienti gente come:

Marcello Dell’Utri, pupillo dell’Opus Dei, che nonostante le condanne definitive e non, per false fatture e frode fiscale, tentata estorsione, concorso esterno in associazione mafiosa, siede rieletto in Senato;
Stefano Ricucci, uno dei furbetti del quarterino;
l’ex ministro della Sanità Girolamo Sirchia;
gli attori interessati alla scalata dell’Antonveneta;
la Impregilo... uno dei colossi Fiat per le costruzioni, legalmente appartenente a Piergiorgio e Paolo Romiti.
Aveva assistito molte case editrici quali la Rcs, Sole 24 Ore, la Società San Paolo ed altre.

Dunque, il neolaureato, avvocatino di Milano che per compiacere lo studio legale dove faceva praticantato, si presta alla marchetta fuori orario di una testimonianza in trasferta e dunque far vincere la causa ai colleghi ma si ritrova un paio di denunce penali subito ad inizio carriera, viene subito assistito da un pezzo da 90 che prontamente lo spalleggerebbe se il processo contro di lui dovesse nascere......... e che cosa succede poi?

Corso Bovio si sparerà in bocca successivamente per motivi a tutti sconosciuti ma di cui tanto hanno parlato i giornali, ricordandolo però per delle frasi molto famose fra cui:


Come si capisce se un avvocato dice bugie? Basta vedere se muove le labbra”. Io dico che gli avvocati hanno un debito di verità. Se presentano un testimone poco credibile non ci guadagnano. È nell’interesse del cliente raccontare sempre la verità. E dunque dico: quando un giornalista è corretto? Quando rende un buon servizio informativo al suo cliente, il lettore. Ma il sistema deontologico dei giornalisti è forse troppo autoreferenziale. Forse siamo poco aperti al pubblico, che invece deve poter segnalare e intervenire per verificare la qualità del prodotto. Una sfida simpatica per i mezzi di informazione potrebbe essere sottoporsi al controllo dei lettori, non per castigare questo o quel giornalista, ma per dare un bollino blu di qualità all’informazione. L’etica del giornalismo, la morale del giornalista, devono aprirsi alla costante verifica del pubblico".


Dunque, per tirere le somme sulla vicenda:

Un grosso studio legale di Milano, prende un ragazzo neolaureato in legge e gli fa fare la parte del testimone GIUDA in un processo in provincia.... la controparte ( che sarei IO ) si incazza come una biscia e denuncia l'avvocatino di primo pelo che però viene subito assolto dalla Procura.

Il sottoscritto però fa opposizione e cerca di mandare avanti le indagini, allora l'avvocatino capisce che ha pestato la merda sbagliata e si prende il top dei top dei penalisti milanesi che dice appunto che nei processi si dovrebbe portare TESTIMONI CREDIBILI, ma allo stesso tempo si presta per difendere un testimone incredibile che depone su commissione.

Quello che succede successivamente nella testa del difensore del testimone che ho denunciato nessuno può saperlo e nessuno lo ha saputo visto che si tolse la vita sparandosi in bocca.
http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/cronache/200707articoli/23511girata.asp

ci sono però due correnti di pensiero:

1) quelli che descrivono inspiegabile il gesto e che lo collocano fuori dal lavoro e dai processi che seguiva l'avvocato e
2) quelli che invece lo ricollegano alla causa di corruzione giudiziaria che stava seguendo il giorno del suicidio, al tribunale di Prato

http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2003/10/07/viscomi-ammette-la-mazzetta-cosi-detti-il.html

dove un giudice avrebbe intascato fra i 40 e i 50 milioni di lire per aggiustare un fallimento.


Questo è l'allegro contesto in cui si svolgono i processi con avvocati che pur di avere un testimone mandano un ragazzino a fare il Giuda in trasferta e poi gli forniscono il top dell'assistenza legale quando la vicenda rischia di degenerare in un processo penale contro il testimone.

L'avvocato che doveva difenderlo è coinvolto in un processo dove un giudice intasca grosse mazzette e quello stesso giorno, al ritorno dal Tribunale di Prato si toglie la vita.

Non è film, non è un racconto di fantasia

ma si tratta della Reale Ricostruzione di Ordinaria Ingiustizia dei Tribunali italiani,

che sono la trascrizione di fatti realmente accaduti, di cui faccio fedele relazione.

PS: Segue a breve una guida su come denunciare un magistrato.

Fabio del Toro -
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Aggiornamento 26-02-2011:

Pubblichiamo, dal sito di SiamoTuttiGiornalisti.org
http://www.siamotuttigiornalisti.org/it/content/vademecum-proteggersi-dagli-avvocati-disonesti

un estratto in più, dello stesso articolo.

Denunce In Rete.
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(continuazione e/o compendio, del primo articolo)
"Una volta scritta la denuncia ( o l'esposto, se si vuole usare più prudenza, e questa scelta la si fa in base a quante prove oggettive si possiede ), ci si reca di persona, presso gli uffici della Procura, dove qualche impiegato, leggerà un vostro documento di identità e ritirerà la vostra dichiarazione autografata.
Nella pratica, una “notizia di reato” la si potrebbe depositare presso qualunque corpo di polizia, quindi si potrebbe andare dai Carabinieri, dalla G.d.F. eccetera, ma siccome questi poi la trasmettono alla Procura da dove poi inizia veramente la cosa, tanto vale consegnarla direttamente li, dove deve arrivare.
Essendo, queste vicende, sul filo del rasoio della interpretazione del singolo magistrato, la discrezionalità del Pubblico Ministero è il primo importantissimo scalino da superare e sarà lui che decide se archiviare, o proseguire con le indagini che sono i 408 e 410 del C.p.p
Anche le procedure dell'ordine degli avvocati però sono molto di manica larga e difficilmente vanno a condannare un loro iscritto collega.
Gli ordini professionali sono decisamente corporativi e tesi alla autoconservazione della casta, essi tenteranno in tutti i modi di assolvere disciplinarmente il loro iscritto ed eviteranno di sanzionarlo per non infangare l'intera categoria.
La Procura, nei suoi tempi di smaltimento delle pratiche, in base alla sua congestione di lavoro, prenderà in esame la cosa e vi manderà una lettera dove vi comunica l'esito della faccenda ( se avrete messo nel finale il famoso 408 ).
http://www.brocardi.it/codice-di-procedura-penale/libro-quinto/titolo-vi...
Un finale potrebbe essere all'incirca il seguente:
Chiedo di essere informato
ex artt. 408 e 410 C.P.P. sia per l’ipotesi di richiesta di archiviazione che per quella di proroga delle indagini.
Se avete un difensore lo nominate ed eleggerete presso di lui il domicilio legale, se invece fate tutto da soli allora potrete scrivere:
Non nomino difensori, e dunque delego me stesso all’esame degli atti ed all’estrazione delle copie.
Eleggo domicilio nella mia residenza di …. ( indicare la città di residenza )
Sulla questione della vostra assistenza legale, si incontra subito il primo ostacolo deontologico, infatti potrebbe facilmente accadere che il vostro avvocato, non sia disponibile ad assistervi, semplicemente perchè una delle norme del codice forense riguarda proprio la regola di “galateo fra avvocati” che li porta a non azzuffarsi fra di loro.
Dopo un tempo non bene definito, diciamo qualche mese, riceverete una comunicazione sull'esito della vostra denuncia.
Se archiviano e non avete messo il 408, di sicuro nessuno vi scrive, statene certi.
Ricevendo la comunicazione di archiviazione si può presentare opposizione alla archiviazione:
http://www.brocardi.it/codice-di-procedura-penale/libro-quinto/titolo-vi...
che infatti è prevista nella ipotesi in cui ti rendi conto che chi doveva svolgere indagini non lo ha fatto oppure, le ha svolte ma non ha capito molto.
Quindi, negli otto giorni a disposizione, si prende visione del fascicolo, si analizzano le fotocopie che dimostrano le indagini fatte e soprattutto, si legge la motivazione dell'archiviazione.
Se dalla lettura di questi documenti, dovesse emergere che il procuratore non ha svolto indagini, oppure le ha svolte ma è giunto a conclusioni sbagliate ( non ha visto il reato dove c'era ), potrete insistere chiedendo che si continui ad indagare, aggiungendo argomenti ( per chiedere una ulteriore indagine si deve assolutamente aggiungere altrimenti bocciano di sicuro ) e con questi nuovi argomenti chiederete che le indagini continuino e si proceda per la incriminazione che porti al processo.
Se anche in questo caso, la vostra denuncia viene respinta, esisterebbe una remota possibilità di presentare un' ulteriore opposizione all'archiviazione in Cassazione, che di solito avviene quando si indicano dei testimoni ed il procuratore archivia, senza neppure ascoltarli."
Autore : singsing
(presumiamo sia lo stesso, Fabio del Toro)

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Aggiornamento 3/05/2011

Risposta di Fabio del Toro
dal sito di denunceitaliane.it

La questione dei clienti che non sono contenti rispetto al lavoro e dunque ai risultati ottenuti dal proprio avvocato, penso che colpisca oltre il 50% delle cause e dunque è un problemone senza soluzione.

Tutti entriamo in una lite legale con enormi aspettative e poi, i processi vanno come vanno, gli avvocati dei grandi potentati piegano la verità reale ad una nuova, spesso assurda quanto falsa VERITA' PROCESSUALE che è quella che viene appunto riscritta durante le fasi del processo.

Gli avvocati poi, come ogni altro libero professionista hanno come regola quella di non prendere incarico da un cliente se prima il cliente non è a posto e non ha saldato il professionista precedente.

Dunque, per fare un'altro esempio, supponiamo che io mi rivolgo ad un geometra, ma avendo avuto prima un'altro geomentra che secondo me non lavorava bene e non mi serviva correttamente e per questo voglio cambiarlo con uno nuovo... il nuovo geometra non inizia a servirmi fino a quando non ho risolto tutto e chiuso le pratiche con quello vecchio.

Questo in effetti serve a interrompere la catena dei morosi.

Vista dal lato dei "professionisti":

Se un cliente continua a cambiare professionista senza pagare mai, loro si ritroveranno sempre a fornire il servizio/prestazioni a turno senza mai riscuotere e dunque il cambio di professionista è ammesso solo quando si è trovata una qualche soluzione con il professionista precedente.

Nel mondo degli avvocati dunque, questo meccanismo è ancora più ferreo ed importante altrimenti si innescherebbe una reazione a catena infinita... basti pensare:

il soggetto A entra in causa con il soggetto B e incarica avvocato Rossi di assisterlo.

Il soggetto A perde malamente la causa ed accusa Rossi di non averlo servito adeguatamente e si rivolge all'avvocato Bianchi per fare appello al soggetto B e anche al precedente avvocato Rossi.... ma l'avvocato Bianchi, che si troverebbe contro sia un collega che un soggetto processuale che ha già vinto.... rischia di lavorare tanto ( due cause in pratica ) e pochissime aspettative di vincere e di riscuotere, magari il soggetto A, dopo che si arrivasse ad una conferma della cattiva sentenza di primo grado ( cosa probabile ) e dopo un insuccesso contro il collega che forse tanti errori non evaveva fatti dal punto di vista prettamente tecnico ma aveva perso per effetto dei meccanismi infernali del mondo giudiziario.... alla fine il soggetto A andrà a cercarsi un nuovo avvocato che denunci di nuovo tutti gli avvocati precedenti e dunque Verdi attacca Bianchi, che attacca Rossi e la catena diventa infinita mentre nessuno paga....

Dunque, il tutto si basa su un principio antichissimo che in latino si dice SOLVE ET REPETE che si potrebbe dire, prima paghi e poi discuti.

Anche questo purtroppo è alla base del pagamento delle tasse che spesso prima si pagano e poi eventualmente le contesti, le annulli e te le fai rimborsare.

Siccome però tutti sappiamo che le ingiustizie troppo spesso rimangon tali, allora non si vorrebbe pagare ben sapendo che non si riavranno i soldi ingiustamente spesi.

Quindi ricapitolando, l'ordine delle cose sarebbe:

1) si celebra il processo in primo grado
2) lo perdi ma hai ragione....
3) paghi il primo avvocato che magari non era in gamba ma quello avevi scelto...
4) prendi un avvocato nuovo, vinci in appello e ti fai ridare anche i soldi che hai speso con il primo avvocato e annulli la sconfitta e rientri nelle spese.

Questo percorso però è fin troppo teorico visto che le cose non vanno quasi mai così.


Fabio

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Aggiornamenti 08-02-2012

Tratti dai vostri commenti (sotto);
Grazie a tutti per le vostre risposte ed il vostro interesse.

Integriamo nel post, questi che ci appaiono più importanti e d'interesse generale.
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Non é esatto che, se si cambia avvocato, si debba in ogni caso saldarlo prima che il nuovo avvocato accetti l'incarico, precedentemente assolto dal primo.

Infatti , é sufficiente, avendo le ragioni per farlo, spedire al primo avvocato una lettera raccomandata di risoluzione del contratto di assistenza legale , concluso a suo tempo con lui, per gravi inadempimenti nel corso del mandato espletato; fatti inadempitivi che ovviamente bisogna specificare e, in una eventuale causa, anche provare.
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La giustizia italiana è come la borsa scrotale, più la tiri più si allarga.
(definizione di un Giudicatore).
Tutte le tesi hanno una loro relativa ragione ma,sarebbe meglio ritornare alle tavole di Mosè insieme ai 7 peccati capitali della chiesa cattolica e ci togliamo il pensiero.
Lo stato italiano gestisce il potere giudiziario, ma scariaca sul malcapitato tutti i costi da pagare agli avocatori, obbligati solo per l'imputato, altro che giustizia accusatoria avviabile solo con prove solide.
La discrezionalità del PM e del GIP valgono da sole già i 2/3 del processo (già fatto): ovvero se sei rinviato a giudizio potrai avere ragione solo in Cassazione, poichè nel frattempo dovrai alimentare il lavoro fittizio degli avocatori. La religione appare moralista, ma di fatto lo è molto meno dello stato laico con 250 mila regole che scandiscono anche come devi amare o fot.. ; peggio del sacro Corano.
Le leggi sono solo quelle della fisica, tutte le altre cosidette sono solo norme cost., codici e decreti attuativi, a validità protempore, valide finchè non rodono gli stessi legislatori, dopo si cambiano di comodo.
Ma intanto le chiamano leggi e te li fanno digerire per tali.
Questo è il parere dell'associazione Kitarid forens, per l'autodeterminazione estensiva che auspica un nuovo modus di giustiziare comprendendo sia i dannosi che i virtuosi, leggibile nello statuto in WWW.kitaridforens.blogspot.com.

Il giustiziere materano
.
http://kitaridforens.blogspot.com/
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Per esperienza personale posso dire ciò:
quando si finisce sul banco degli imputati bisogna lasciare prima parlare del tutto l'accusa, poi una volta che l'accusa ha finito far vedere le prove al giudice dando la propria versione dei fatti, presentare tutto al giudice accusando l'accusa di associazione a deliquere, la qual cosa scatura una bomba da panico dove di sicuro il pm fara la solita domanda, COME SPIEGA TUTTI QUESTI TESTIMONI? e allora voi riponderete COME SPIEGA LEI QUESTE RICEVUTE FISCALI? dove, nel caso del nostro amico dello sfratto, avrebbe messo a tacere anche l'avvocato che, sicuramente dopo una bella OBIEZIONE, avrebbe potuto ripondergli "e le tasse pagate su queste ricevute" (tasse pagate dalla banca) come le spiega avvocato? questo per fare un esempio; quello che vi posso consigliare è fare il loro gioco, sbattendo la verita nei denti a questi farabutti fatelo di persona durante i processi non fatelo fare agli avvocati alzatevi in piedi e urlate incazzate al giudice di guardare le prove che avete alla mano; io dopo sette anni di processo con corte d'assise, sono riuscito da solo a dimostrare che l'accusa si inventava i fatti in udienza; parliamo di maltrattamenti in famiglia: tutto nato perchè ho sposato una straniera e i miei familiari non volevano 14 mesi di accusa senza alcuna DATA; SOLO L'INIZIO E LA FINE DEL PERIODO ERANO DATATI, secondo l'accusa i fatti accadevano 24 ore su 24 giorno e notte ogni minuto ogni secondo, con testimoni pagati e ben 11 tutti falsi; durante il processo la prima udienza ho presentato alcune prove, logicamente l'avv dell'accusa ha cambiato subito versione dicendo che non si trattava di quel momento, ma successivamente a quello dove ho presentato prove, e così ho lasciato parlare loro perchè potessero dare un'unica versione senza cambiare periodo, e là dove avevo prove ho incaricato il mio avvocato di fare dire, tramite domande ai falsi testimoni, fatti, che mi avrebbero accusato; ciò dove ci ha portati? che dopo l'ammissione delle mie prove, il tribunale di xxxxxx ha contro interrogato i testimoni a contro prova, mettendoli alle strette; fatto ciò, la devastata finale, con le ultime prove, portando in campo una brutta verità che ha portato alla Sentenza: ASSOLTO CON OLTRE LA PIENEZZA E HA RICONOSCIUTO A Z.M,C.D,R.C,Z.M,Z.T LA FALSA TESTIMONIANZA, LA CALUNNIA E LA PERSECUZIONE, ANCHE CONTRO L'AVV DELL'ACCUSA XXXXXXXX XXXXXX DEL FORO DI XXXXXX. (siamo stati costretti a mettere le X, per ordine del Tribunale citato in causa - Denunce in Rete).
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buon giorno, ho bisogno di un consiglio molto celere.
Il mio avvocato, che mi seguiva da nove anni in causa di separazione civile e penale, mi ha dismesso il suo mandato tre giorni fa', con una missiva a/r dove giustificava il tutto cosi': "le ricorrenti e rilevanti disparità di vedute in ordine alla condotta processuale da tenere nel procedimento in oggetto, nel rendere inconciliabile e improseguibile la mia attivita', mi costringono a dismettere,mio malgrado,-come dismetto- con effetto immediato, il mandato difensivo da Ella conferitomi....."
il tutto, ad un mese dall'udienza dove saro'l'imputata sotto esame.
ora mi domando:
1) quanto tempo ho,LEGALMENTE, per trovare un altro avvocato?
2) quanto tempo puo' prendersi il nuovo avvocato per studiare questa causa penale che va avanti da circa 4 anni e dove la parte offesa e i suoi testimoni sono stati gia' sentiti e soprattutto dove i mille "vizi di forma", usciti fuori, NON SONO mai stati dichiarati dal mio avvocato durante le udienze ? (ogni volta che le facevo notare qualche irregolarita'-es:il giudice durante un'udienza, sposta il microfono e, afferma che la parte offesa ha pienamente ragione- mi diceva che l'avrebbe fatta uscire durante la discussione finale).
3) posso in qualche modo chiamarlo in causa, denunciarlo, per avermi "MOLLATA" senza nessun preavviso, cosi' vicina (un mese e due giorni) all'udienza dove saro' protagonista?
In attesa di una risposta, sicuramente esaustiva, porgo distinti saluti
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Salve, all'ordine degli avvocati di Torino difendono gli avvocati che hanno una certo nome oppure che gli sganciano dei favori. Ho avuto l'esperienza con l'avv. F.Deorsola . Un avvocato che si esprimeva con le parolacce, evitava gli appuntamenti ed addirittura non si era presentato all'udienza, è stato denunciato al 'ordine, e, come molte storie sopra, la denuncia è andata archiviata, non solo la mia, ma anche quelle di molti altri che lo hanno denunciato. Sono rari quelli veritieri, la maggioranza sono dei Figli di P....., che venderebbero pure la loro madre per quattro soldi.

mio cell. 3495947999- - - - - - - - - - - - - -

si va avanti mostrando più prove possibile, documentare il tutto. L'avv.per le accuse false e simile può essere buttato fuori dall ordine degli avvocati. Insistere e non mollare!- - - - - - - - - - - - - - - - - - -

Salve..a me è successa una cosa assurda il 6 marzo muore all ospedale civico di Palermo la mia mamma...dopo un ricovero di 11 giorni in rianimazione a causa di un incidente stradale...è morta per malasanita' ma vado avanti con il mio racconto,parte la procedura interna 13 madici indagati per un errata lettura ad una tac, mi rivolgo ad un Avvocato, do a lui il mandato dove a mio avviso non si preoccupa di nulla,sono sempre io a chiamare per avere notizie e lo trovo sempre impreparato,depositano la pratica dopo sei mesi ed io loo vengo a sapere 2 mesi dopo sempre perche lo chiamo per avere notizie,mi rivolgo ad un medico legale di fuori Palermo, faccio richiesta per la cartella clinica, l'esame eutoptico, e dei cd degli esami fatti negli undici giorni di ricovero, che mi fanno pagare 300 euro a cd, dopo tutto questo proprio ieri mi chiama l avvocato civilista non il mio avv penalista e mi dice che era stato informato dal mio avvocato che la pratica è stata archiviata, sono andata su tutte le furie perchè il mio avvocato non mi ha detto che dovevo presentare querela quindi il pm ha archiviato il caso. Posso denunciare il mio avvocato per non avermi indirizzato a cio' che dovevo fare? a questo punto ho pensato che lui potesse conoscere uno dei medici indagati quindi corrotto anche lui, come mi consigliate di fare? io deve andare avanti mia madre è stata ammazzata...grazie.
Piera Traina

A meno che non si ci rivolga a un avvocato galantuomo e preparato le cause si perdono, purtroppo è vero : chi ha grana vince . Le verità processuali sono molto distanti dalla verità . In bocca al lupo .
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ho denunciato 2 volte gli avvocati di una causa civile per aver falsificato i verbali di udienza sottrendo gli originali sottoscritti dal giudice, i due P.Ministeri di Roma, titolari delle indagini hanno falsificato le due denunce e le firme del denunciante sottoscritte presso il Commissariato falsificando anche le firme dell'UPG- - - - - - -

All'uscita dall' aula del tribunale l'avvocato si rivolge al suo assistito dicendogli: NON DOVREI DIRGLIELO, MA L' AVVOCATO X DELLA
CONTROPARTE MI HA DETTO DI DIRLE CHE LEI E' UN DELINQUENTE!!! :
Purtroppo non è una barzelletta ma un fatto realmente accaduto al sottoscritto!All' epoca avevo 58 anni (2005) incensurato, iscritto
nella lista come giudice popolare di corte d'Assise e di Appello,
la mia unica colpa fu quella d' aver acquistato una casa confinante con un
vicino arrogante prepotente e tiranno, che dopo averci portati
all'esaperazione per dieci mesi fummo costretti a lasciare la nostra casa con ben tre denunce sul groppone.
Fortunatamente la procura fece un ottimo lavoro ridimensionando le accuse nei miei confronti e non certo per merito del mio primo avvocato
e del secondo!
E siamo al terzo difensore! (ONESTO!!!!)
Sono trascorsi ormai nove anni e non è ancora finita, a meno che non venda la casa al vicino tiranno ad un prezzo irrisorio..........
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Aggiornamenti 14-06-2012

mex de vincentis ha detto...
il tribunale di nola è oggi una sezione operativa gestita dalla camorra localeche si occupa della vendita all' asta di proprietà depredate dalla camorra stessa in forma di usura... che dal valore di milioni di euri vengono vendute per quattro soldi... da queste parti la camorra ha un volto politico e amichevole
http://www.youtube.com/watch?v=DfoaCxnZjpk
Ne sono vittima... mia madre comprava soldi da un avvocato molto assecondato dal Tribunale di nola... notoriamente in contatto con la camorra locale... con sentenze assurde e palesemente ingiuste... il tribunale di Nola oggi mette la nostra casa all' asta... come il nostro tantissimi casi analoghi, basta vedere le numerose aste organizzate dal tribunale di NOLA

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Link in tema: http://www.saperlo.it/guida/come-denunciare-un-avvocato-in-caso-di-inadempienza-136452/

Nel 2010, l'Italia condannata 98 volte per violazioni dei Diritti Umani...
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Post Relazionati:
Pretende Trasparenza e il suo Avvocato la Querela!!
Claudio Canavero: Giudice Corrotto..
Poliziotti e Carabinieri corrotti in tutta Italia
http://denunceinrete.blogspot.it/2011/03/poliziotti-e-carabinieri-corrotti-in.html
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Quest' articolo, è presente su: http://www.denunceitaliane.it/
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