Visualizzazione post con etichetta SOS appelli disperati. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta SOS appelli disperati. Mostra tutti i post

30 ago 2012

Anch'io rischio di perdere la casa, per Truffa...

Collegata alla Denuncia sotto, mettiamo anche questa:

https://docs.google.com/document/d/1fN72yAIWNcNsK-zXIKwbmA1DQmT6CuS71RafwSZ7Q5s/edit

per il momento solo come link, perchè stiamo ancora cercando di convincere la Signora a fare i nomi.

Così com'è, infatti, non serve a niente: nè a voi, che non sapete di chi si tratta, chi sia cioè questa gente che truffa, e da cui dovreste quindi stare in guardia; nè molto a lei, perchè non mettendo i nomi, questa gente non si fermerà.

Speriamo in prossimi aggiornamenti. Comunque la storia è molto simile a quella sotto, nel senso che, per colpa di un tizio che l'ha truffata, e di avvocati e di banche corrotte (tutti d'accordo), starebbe appunto adesso sul punto di perdere anche lei la casa... Evviva l'Italia..

Aiutiamola se possiamo.

La email della Signora, è: truffaallitaliana@ovi.com


- Denunce In Rete


29 ago 2012

Aiutatemi sono alla Disperazione!!!

Fra un pò mi toglieranno ingiustamente la Casa dove abito...
Aiutatemi, ad avere Giustizia!!!


- - -

Buongiorno, sono stato vittima di un palese caso di mala-giustizia; ho scritto a chiunque e ho persino presentato denuncia presso la procura di Caltanissetta, che ha però in 48 ore archiviato il caso, senza nessuna verifica da parte dell'autorità Giudiziaria e con una motivazione completamente fuori tema.

Vi prego aiutatemi sono alla Disperazione, fra un pò mi toglieranno ingiustamente la casa dove abito con la mia famiglia.

Vi allego denuncia e decreto di archiviazione.

https://docs.google.com/open?id=0BxVn7wCrH6jGakt2U1RwcFdjaVk
https://docs.google.com/open?id=0BxVn7wCrH6jGbWRkb1VXZnZxR28
https://docs.google.com/open?id=0BxVn7wCrH6jGWkU3VVNNR1dIUzA
https://docs.google.com/open?id=0BxVn7wCrH6jGTU1SdE9ld3gtdE0
https://docs.google.com/document/d/1DWtcVWci3tIUWaJJgpf1eh1CqjvjY6K6R7ywSgGyMLQ/edit
https://docs.google.com/document/d/15ryObEoQ7DMSH2q1k3a05YyHprcXmJPMqc-Vnx0AFKM/edit

Vorrei solamente che la mia storia sia resa pubblica, visto che, nonostante abbia scritto a tutte le testate dei giornali e dei telegiornali, compreso tutte le trasmissioni televisive, NESSUNO mi ha mai risposto.

Vi chiedo di aiutarmi a rendere pubblica la storia, perchè è l'unica speranza di aver finalmente giustizia.

Sono stato condannato ingiustamente da un giudice, secondo me in malafede, al posto di due medici.

Vi riporto di seguito la seconda denuncia che ho presentato il 16/08/2012 a Roma, e che in linea di massima racconta un pò la mia storia.

https://docs.google.com/document/d/1wisqnTqyecnHI_vfZWRrvEOW0mNmwMvFsw4PqxW0Uok/edit

Se potete vi prego AIUTATEMI, ho cinque figli e da 18 mesi sono senza lavoro licenziato ingiustamente e a Febbraio mi metteranno all'asta la casa.


Salvatore Prestigiacomo
salvopre@excite.it

- - -
---
Post Relazionati:
Come si può finire rovinati, per aver comprato una casa?
http://denunceinrete.blogspot.it/2012/08/rovinato-e-raggirato-da-banca.html
Agenzia Tecnocasa, Attenti Vi Truffano!!!
http://denunceinrete.blogspot.com/2012/05/agenzia-tecnocasa-attenti-vi-trufffano.html
Le verità sull'Edilizia Italiana ..
http://denunceinrete.blogspot.it/2012/08/le-verita-sulledilizia-italiana.html
Prigioniera in casa mia.. per colpa di Carabinieri Corrotti...
http://denunceinrete.blogspot.it/2012/08/sono-prigioniera-casa-mia-per-colpa-dei.html
- -
- - - -
- - - -
---
Vi ricordiamo che la nostra mail dove mandarci le vostre segnalazioni, è la seguente:

Contatto: denunceinrete@gmail.com


SCARICA IN PDF - Pdf 2.
Save as PDF
.
PDF più leggero.
(SiamoTuttiGiornalisti.Org)



27 ago 2012

Rovinata la vita di una donna, che non ha voluto pagare il pizzo...

Prigioniera a casa mia.. per colpa dei Carabinieri Corrotti...

Prigioniera a casa mia.. per colpa dei Carabinieri Corrotti, e di gente mafiosa..

La storia di un'incredibile donna, di 64 anni, a cui hanno rovinato la vita, per non aver voluto pagare il pizzo!!! ...

Sembra incredibile, ma è così!! Capita a Ravenna, e capita pechè... questa gente "mafiosa" è spalleggiata, nelle proprie malefatte, proprio da Avvocati e Carabinieri corrotti, che, invece di difenderci, fanno fare loro quello che vogliono... Anche rovinare la vita di una povera donna onesta anziana, malata di tumore, e ora anche, da questa gentaglia senza cuore..

Noi di Denunce In Rete ci costerniamo ogni volta che leggiamo queste INCREDIBILI storie; e ci uniamo all'appello disperato che la Signora fa, affinchè la possiate aiutare, ma anche affinchè siffatte INGIUSTIZIE! non abbiano ad accadere mai più!! Mai più!!!

Che qualcuno cioè si adoperi, qui in Italia, per fermare tutto questo, se ne ha la possibilità!! Ne va di noi tutti!

Vi ricordiamo, infatti, che il caso non è isolato; ma, anzi! nel nostro post sui Carabinieri e Poliziotti Corrotti in tutt'Italia, già da un po' che i lettori si stanno facendo sentire segnalando nei loro commenti per lo più anonimi, questo stato di cose. Andateveli a leggere. La situazione è preoccupante. - Denunce In Rete.

- - -

Come devo fare per denunciare un avvocato che ha disertato tre udienze, e che non mi ha NEMMENO informato della sentenza, facendomi così condannare al pagamento di 1000,00 euro per la mia assenza. Sono stata condannata senza potermi difendere, causa malattia grave (e per essermi fidata appunto del mio avvocato che mi diceva di starmene tranquilla a letto che mi avrebbe informato lui di tutto), per un reato che non ho commesso; abito a Ravenna. Grazie anticipatamente per le vostre risposte.

- -
PRIMA MAIL:

Abito a Lido Adriano.
Fin dall'inizio della mia permanenza lì, ho avuto subito dei problemi gravi con un mio vicino, il quale (come biglietto da visita) mi disse che, ad armadi pieni, mi avrebbe fatto una bella "pulizia".

Nel 2009 infatti, subii un tentativo di scasso.

Alcuni mesi dopo mi trovavo sempre del liquido maleodorante, mentre pulivo; lui, allora, mi disse che non avevo capito che tale liquido era stato buttato lì di proposito, perchè era un modo per farmi capire che se non volevo subire simili dispetti dovevo "pagargli" dei soldi.. altrimenti, passavano anche oltre: a bruciarmi il gazebo, la macchina, ecc.

Io non rispondevo, facevo la tonda, cercavo di non ascoltare, anche perchè: stavo sempre più male a causa di un tumore maligno che mi fu diagnosticato alla mammella.

Così, in silenzio, subii questi soprusi per due anni.

Finchè reagii, con tutto il mio fiato e gli dissi che: non dovevo pagare neanche l'affitto, io, perchè mi ero comprata la casa, con il mutuo di ventanni...

Questo episodio, però, mi fece guadagnare una sua Querela: egli, stravolgendo totalmente i fatti, disse che io lo avrei preso a pugni; lui: il Signor Vantaggiato e moglie, e come testimone.. una loro amica "pagata"..


L'avvocato di fiducia, che "avrebbe" dovuto difendermi, mi rassicurò: conoscendo la mia situazione di salute, mi disse cioè che mi avrebbe tenuta informata lui, e di starmene pure a casa, tranquilla.

E invece, disertò.. quattro udienze su sei, con la sentenza.

Solo per "caso", venne a conoscenza che il 17/05/2012 fu conclusa la sentenza con la mia condanna a pagare la multa di 1000,00 più spese di processo e 900, a questi balordi!

L'avvocato allora, mi disse che la sentenza si poteva impugnare...

I "coniugi Vantaggiato", si vantano di essere amici di un certo "Maresciallo" di Lecce, della "Caserma dei Carabinieri di Lido".

Morale:
abito quì da 5 anni, subendo aggressioni verbali continue, e minacce;

Tutte le denunce che ho fatto, sono state archiviate!

Persino una denuncia contro una tal signora Stifany Mery, che, oltre a darmi della puttana e della prostituta, non vedendo nessuna reazione da parte mia, decise allora di avventarsi su di me, come una iena; anche questa denuncia, è stata archiviata; ho fatto pure ricorso, ma, nonostante sia passato già un anno, non ho avuto nessun esito.

Ho dovuto affrontare, in tutto questo periodo, anche Chemioterapia e interventi senza tregua; e ad oggi, subisco ancora minacce: che "devo morire" e che "mi faranno morire", ecc.. .

Sono prigioniera a casa mia.. ho dovuto tutelarmi con delle telecamere...

Subisco perchè non ho le forze di reagire.. Ho subito, inoltre, sembra altre due denunce, di cui ancora, devo capire la natura...

Quando ho chiesto al Maresciallo di Lecce, mi ha risposto che, perchè ci sarebbero state delle altre "discussioni"; ma, vi posso garantire, che io alle loro discussioni non c'ero assolutamente, perchè stavo chiusa in casa per il fatto che stavo troppo male di salute per poter uscire.

E questi coniugi, venivano sotto la mia finestra.. per dirmi... se non ero ancora morta....


Vi chiedo se potete aiutarmi, o almeno dirmi come posso fare per difendermi...


Ho due figli che vivono in Lombardia, non voglio far sapere loro l'incubo che sto vivendo e che ho vissuto. Pertanto, pubblicate quando ho scritto, ma non la mia email; mettete solo: Caterina.

Se poteste, mi piacerebbe molto che pubblicaste i nomi che ho citato.


Grazie per avermi dato la possibilità di sfogarmi Vi prego di rispondermi

un salutone caterina

- -
SECONDA MAIL.

La mia situazione non è migliorata.

Il comportamento del mio avvocato, mi ha peggiorato la situazione.


Inoltre ora, si è aggiunta contro di me una rumena di nome Dobrin Nina - loro amica - che abita anche lei nel nostro stesso cortile.

Le hanno dato il compito di aggredirmi, per poi potermi denunciare: "così, guadagni anche tu" le hanno detto..

Sentii la conversazione per caso. Così, scrissi alla Procura della Repubbica tramite email, raccontanto i fatti, e chiesi di essere convocata.

Vi racconto anche a questo proposito che il 17/5/2012, giorno della sentenza, un mio vicino di casa ha rotto il muro di omertà, aiutandomi. Ossia che, nel sentire i coniugi Vantaggiato e questa Stifany Meri dire, durante il processo, che io li avrei picchiati procurandole lividi, non stette più in silenzio e chiamò, dopo la sentenza, il Pubblico Ministero per raccontargli i veri fatti accaduti.

Gli disse che, nelle condizioni di salute in cui mi trovavo, non potevo certo avere la forza per fare quello che loro asserivano, e che lui ne era a conoscenza perchè aveva assistito alla discussione che ci fu, e non fu appunto nient'altro che una semplice discussione, punto.

Il Pubblico Ministero, disse a questo mio vicino di andare allora dal Maresciallo di Lecce, della caserma di Lido, e di dichiarare quanto aveva detto, a lui.

Così fece. Ma il Maresciallo, cercò di dissuaderlo affinchè non facesse tale dichiarazione; il mio vicino dovette insistere, affinchè si inviasse la dichiarazione che lui aveva fatto alla Procura della Repubblica. Dopo 20 giorni, il maresciallo cercava ancora di dissuadere il mio vicino, dicendogli di ritrattare... quanto aveva detto..

e sempre con insistenza, il mio vicino dovette dire di essere sicuro di quando aveva dichiarato e che lui doveva inviare tale dichiarazione alla Procura, perchè si riaprisse la sentenza.

Un mese fa, seppi per caso che il Maresciallo sarebbe andato in ferie, e conobbi il sostituto, il quale informai della mia vicenda.

Non so quali saranno gli sviluppi.

So solo che ho subito tanto... e che oggi, vorrei gridare tutta la mia angoscia..

Questi balordi, mi continuano a ripetere che, se voglio salvarmi, devo andarmene via, altrimenti loro mi mandano al cimitero..

So che non posso più fidarmi del mio avvocato; ma, non so che pesci prendere...

Ho scritto un po' ovunque, ma nessuno, mi ha mai risposto. Voi siete i soli, con cui ho potuto comunicare.

A metà Luglio, ho fatto ricorso tramite il mio avvocato, il quale avevo pagato per difendermi e che, invece, mi ha peggiorato la situazione come ho detto.

Mi domando spesso come può, un avvocato, che accetta la difesa di un cliente, dire: "Signora, data la sua situazione di salute, non venga alle udienze; anche perchè, sono necessarie solo le presenze degli avvocati. La terrò informata io degli sviluppi, e le faro' sapere."

Spesso telefonavo io, per informarmi; e mi sentivo dire dalla segretaria: "stia tranquilla; l'udienza e' stata riinviata. Le telefoniamo noi quando deve venire."

e così alla fine, mi son vista condannata, per qualcosa che non ho commesso e per cui non mi è stata data neanche la possibilità di potermi difendere ...

E' stata data la possibilità però sì, a questi balordi, (a loro sì) di farmi davvero quello che vogliono, come sempre mi avevano detto. Ho sentito perfino dire alla rumena (che anche lei vuole guadagnare): "io faccio quello che voi mi dite", rivolta ai coniugi Vantaggiato.

E il mio vicino di casa, ora che ha preso le mie difese, si è fatto pure lui dei nemici.. Perchè, adesso, stanno addosso anche a lui, e alla moglie. Dispetti a non finire...

Voi credete che la Procura della Repubblica mi chiamerà?
Avete dei consigli da darmi, per smuovere le coscienze di questa "brava gente"?..

Ho scritto anche all'associazione dei consumatori. Doppia difesa; persino penelope; nessuno ha risposto.

In questi 5 anni di continue minacce e aggressioni verbali, dispetti di ogni genere, e persino l'acido muriatico sulle scale, nel giardino.. non sono mai riuscita a difendermi, sono sempre stata sola. Devo dire grazie, solo al mio compagno, perchè lui sì, non mi ha mai lasciata sola..

Chiedo pertando di pubblicare la mia storia, però di non mettete il mio cognome.

Se potete aiutarmi umanamente, scrivete alle Forze dell'Ordine che non fanno il loro dovere verso tutti coloro cui, invece, dovrebbero difenderne i diritti, umani...

perchè questa storia, la quale è diventata un incubo, è nata perchè non ho mai voluto pagare il "pizzo" richiestomi da quei balordi; chiedevano, approfittando della mia malattia, e incalzavano sempre di più per spaventarmi, affinchè io cedessi; poi, dietro il mio "non pagherò mai", sono riusciti a crearmi questi problemi giudiziari...

Potete capire cosa una donna di 64 anni, (malata, che ha lavorato tutta una vita), provi, al sentirsi dire: puttana, e all'avere.. continue aggressioni verbali e fisiche, e volgarità a non finire? ...


Cordialmente vi saluto.

Qualsiasi aiuto è gradito -

Caterina

- - -

Signora Caterina, siamo costernati!!!

Speriamo VIVAMENTE che qualcuno la aiuti!! Davvero!

E, teniamo a specificare però che, tali successi, senza l'appoggio dei Carabinieri (corrotti) e di tutte le altre persone che "spalleggiano" questa gente, vuoi per soldi (vedi l'Avvocato, "venduto"), vuoi per paura (omertà), semplicemente.. non succederebbero!

Quindi, una parte ingente della lotta, noi riteniamo, sta nel far capire appunto A TUTTI che è, assolutamente controproducente agire così! Non si spaleggia un mafioso!! E specie, se a farlo, è un membro delle forze dell'Ordine, Carabiniere, Maresciallo o Poliziotto che sia!!!

Perchè loro, sono proprio loro che invece dovrebbero difenderci!! E ricordiamo, che sono pagati coi nostri soldi, oltretutto!!! Maledizione!! Vergognatevi!

- -
- -
Post Relazionati:
Come Denunciare un Avvocato
http://denunceinrete.blogspot.it/2011/01/come-fare-per-denunciare-un-avvocato.html
La Denuncia "censurata", ai danni di due Carabinieri (Bo)
http://denunceinrete.blogspot.com/2010/08/la-pensione-toscana-di-porretta-terme.html

CORRUZIONE nelle Forze dell'Ordine:
la DENUNCIA di un ex-Guardia di Finanza, "INSABBIATA".

http://denunceinrete.blogspot.it/2012/08/agli-stimati-amici-di-denunce-in-rete.html

Carabinieri e Poliziotti Corrotti, in tutt'Italia...
http://denunceinrete.blogspot.com/2011/03/poliziotti-e-carabinieri-corrotti-in.html

- -
- - - - -
Link diretto a questo post:
http://denunceinrete.blogspot.it/2012/08/sono-prigioniera-casa-mia-per-colpa-dei.html
- - - -
- - -
---

Vi ricordiamo che la nostra mail dove mandarci le vostre segnalazioni, è la seguente:

Contatto: denunceinrete@gmail.com


SCARICA IN PDF - Pdf 2.
Save as PDF
.
PDF più leggero.
(SiamoTuttiGiornalisti.Org)



5 ago 2012

Rovinato e raggirato da Banca, Carabinieri, Avvocati...

Come si può finire rovinati, per aver comprato una casa?

Il prossimo racconto è inquietante, e ci spiega come è perchè sia sempre meglio evitare l'Italia come la peste, quando si tratta di investimenti!!... Cruda testimonianza di un pover'uomo ridotto sul lastrico e preso in giro (oltre al "danno la beffa", è una costante ormai in questo Paese..) da chi invece avrebbe dovuto proteggerlo e difenderlo.

Ecco a voi, la storia: cercate di aiutarlo se potete, questo Signore NON si merita questo! Nessuno di noi se lo merita!!

Denunce In Rete -

- - -
Buongiorno a tutti, vorrei raccontarvi come si può finire rovinati per aver comprato una casa.


Nel 1999 acquisto una modesta casetta in campagna a Roatto (ASTI) tramite agenzia immobiliare, contraendo un mutuo ventennale con Unicredit Banca , con atto notarile.

Nel 2003 il vicino di casa, proprietario di un fondo confinante con il mio, mi intenta una causa volta ad accertare la regolarità del confine.

E' l'inizio della fine.


La causa in questione si trascina per 9 lunghi anni, durante i quali mi trovo a far fronte a tutta una serie di spese volte a pagare una schiera di avvocati, geometri, architetti e periti vari.


Finalmente, nel 2005, la tanto attesa C.T.U. del Tribunale di Asti (geom. Massimiliano fantino) stabilisce che nella mia recinzione vi è un picchetto che invade di 1,34 mq il fondo del mio confinante (nel frattempo deceduto) valore del terreno agricolo di circa 3€.

Negli anni di cui sopra, sono costretto a dar fondo ai pochi risparmi che avevo per pagare i suddetti professionisti, oltre che a perdere innumerevoli giorni di lavoro per presentarmi puntualmente in tribunale per le udienze (rinviate un'infinità di volte con le scuse più assurde), presenziare alle misurazioni del terreno e recarmi presso gli studi legali per conferire con i vari avvocati.

Ero un piccolo autotrasportatore autonomo (il cosiddetto padroncino) quindi la perdita di tutti questi giorni lavorativi, ha comportato un calo del fatturato oltre che la perdita del lavoro.

Ed ecco che arriva l'Agenzia delle entrate che mi contesta per l'anno 2003, un "incongruenza con gli studi di settore", informandomi che avrebbero proceduto ad un accertamento della mia contabilità.

Tranquillo della mia posizione fiscale (ho sempre pagato tutto puntualmente: iva, inps, inail, cciaa, albo auto-trasportatori, e ho sempre e regolarmente fatturato) continuo a sopravvivere e a lavorare.

Risultato: dai riscontri effettuati, -senza tenere conto del fatto che convive con me la mia ventennale compagna, lavoratrice dipendente con stipendio fisso che contribuisce all'andamento della famiglia, e che la rata del mutuo viene puntualmente pagata fin dal primo mese da mio padre, pensionato, con bonifico bancario facilmente riscontrabile-, risulta che, detratte tutte le spese e i costi, mi restano 230 € al mese, quindi oltre ad essere "antieconomico" (probabilmente per loro, visto che nel mio piccolo spendevo comunque per la mia attività: autostrade, gasolio, ricambi, etc. etc. ) sono sicuramente un evasore poichè è impossibile vivere con quella cifra (non vado in ferie da circa 20 anni, vesto dal ferramenta e l'ultima volta che siamo riusciti ad andare al cinema, davano Forrest Gump) mi viene notificata una cartella esattoriale di equitalia di € 33.000.

Mi è impossibile pagarla nè rateizzarla (a conti fatti, avrei dovuto viaggiare 24 ore su 24); per impugnarla occorre un legale dato l'importo ed una cauzione pari ad 1/3 . Nel c/c della ditta ho in quel momento circa 8000€ che mi vengono posti sotto sequestro giudiziario pochi giorni prima del ricevimento della cartella, previa semplice telefonata di tale signora Anna che si qualifica come funzionaria Unicredit e mi informa di quanto sopra.

Nel giro di un'ora mi ritrovo con il bancomat inutilizzabile, senza un centesimo e quindi di nuovo senza poter lavorare.

Andiamo avanti: con l'aiuto della mia compagna e dei miei genitori, riusciamo a mettere qualcosa sulla tavola e a pagare le utenze, la rata del mutuo, ma non certo inps, inail e quant'altro; altre cartelle esattoriali (ad oggi, ne conto almeno 8).

Arriviamo al 2008, quando ricevo dal tribunale di Asti una notifica che mi informa che la mia casa verrà venduta all'Asta.

Il 20 settembre 2011, la casa viene venduta a € 26.000 ( tralascio di raccontarvi le umiliazioni subite durante i sopralluoghi effettuati per far visionare l'immobile agli eventuali interessati all'acquisto, facendomi passare per un patacca che non paga i debiti ) la metà della metà del valore, visto che 12 anni prima l'avevo acquistata a 95 Milioni delle vecchie Lire, ad un'Agenzia immobiliare che la settimana dopo con una semplice fotografia la propone in vendita a € 89.000, senza riconoscermi nella C.T.U. del perito estimatore , sempre del tribunale di Asti (architetto Sara Coffaro)..

Nessun incremento di valore per tutte le migliorie che, nel corso degli anni, vi avevo apportato: dall'installazione dell'impianto di riscaldamento, al rifacimento di alcuni pavimenti e tanto altrO, e rivalutandola esattamente la stessa cifra alla quale mi era stata venduta nel 1999.

Il giorno 11 aprile 2012, si presentano alla mia porta i Carabinieri con l'Ufficiale giudiziario ed i nuovi proprietari (a loro dire, visto che continuo a pagare il mutuo che avrebbero dovuto estinguere loro entro 30 gg dall'aggiudicazione, come da ordinanza del G.E. Dottor Rampini, del Tribunale di Asti) e mi intimano di liberare l'immobile dandomi mezz'ora di tempo.

Prendo quel che posso in 7/8 sacchi della spazzatura, i miei 2 cani, carico tutto sul furgone e mi ritrovo in mezzo alla strada.

L'U.G. Sig. Passantini, nel rilasciarmi un verbale illeggibile, mi fa' presente che ho 5 settimane di tempo per togliere tutto il resto
, concordando con il Maresciallo Masi della Stazione CC di Villafranca d'Asti, i tempi ed i modi.


Il 13 maggio 2012, dopo aver trovato una sistemazione di fortuna per me e per i miei cani, presso un rudere sperduto in mezzo ai boschi di proprietà di una mia zia (sistemazione provvisoria) mi reco presso la stazione CC di Viillafranca d'Asti, per chiedere al Maresciallo Masi quando posso procedere al trasloco, facendo presente che stava iniziando l'ultima delle 5 settimane concessemi.

Il Maresciallo mi dice che lui per quella settimana sarebbe stato in ferie e che, quindi, non era possibile ed era necessaria la sua presenza; mi rassicura dicendomi che avrebbe provveduto ad avvisare i Sig.ri Pelissetti/Casetta dell'Immobiliare Parigi di Baldichieri d'Asti, nuovi proprietari, e che mi avrebbe chiamato lui al mio cellulare una volta rientrato.

Il 7 luglio 2012 mi presento in caserma in quanto mi avevano riferito che il maresciallo avrebbe ripreso servizio alle ore 9 .

Il Maresciallo telefona e.. il sig. Pelissetti/Casetta lo informa di aver buttato via tutto.

All'interno dell'immobile custodivo la documentazione fiscale inerente 16 anni di attività, vi erano pc, stampante, scanner, fax, impianto stereo, 2 tv, oltre all'arredamento completo di cucina, salotto e camera da letto; inoltre, in un locale accessorio destinato a "casetta degli attrezzi", vi erano: 3 motoseghe, 2 decespugliatori, 2 compressori, 1 troncatrice professionale, 3 avvitatori; il tutto, completo di accessori vari, e tutta una serie di utensili vari, tutti perfettamente in ordine e funzionanti, come visionati il giorno 11 aprile dall'U.G. , oltre ad effetti personali ed ai ricordi di una vita ( parecchie cose, appartenevano a mio padre ed alla mia compagna).

Rientrato, mi sono permesso di telefonare al Sig. Pelissetti/Casetta per chiedere dove fosse finita la mia roba, il quale mi ha detto: "stupido, ho buttato tutto, se ti presenti qui ti lascio per terra".

Oggi, mi ritrovo a dormire per terra e a cucinare con la legna, senza più un lavoro e senza un centesimo, e devo anche continuare a pagare il mutuo fino al 2019.

Tutto questo, nel completo disinteresse di Unicredit Banca che, oltre ad avermi rifilato un bidone insieme al notaio, è rientrata del capitale; mi ha lasciato solo ad affrontare le beghe legali che ne sono scaturite; non ha mosso un dito per impedire che questi "signori" si portassero via la mia casa ad una cifra irrisoria, e che continua imperterrita, nonostante sia a conoscenza di tutto ciò, essendo intervenuta nella procedura come creditore privilegiato, a prelevare al 30 di ogni mese l'importo della rata del mutuo dal c/c vincolato aperto a suo tempo presso di loro, minacciando in caso di mio inadempimento mio padre, che mi fece da garante, di adire azioni legali nei suoi confronti.

Mi fermo qui.

Corrisponde tutto a verità, che posso ampiamente documentare.

Vi sembra giusto tutto ciò?
Scusate il disturbo.

In fede
Berta Francesco
berta_francesco@alice.it

P.S.
Un particolare "ringraziamento" agli avvocati: Caranzano Roberto, Broda Renata, Sonia Zerella, Marco Dapino e Graziano Piano, tutti del Foro di Asti, per avermi cosìbene "fedelmente assistito", ed ai geometri: Massimiliano Fantino e Sesta Michele, nonchè all'architetto Sara Coffaro, per aver così bene "imbrogliato", con le loro perizie.

- - - -

Ovviamente, quest'ultimo "ringraziamento" è "malizioso"; nel senso, cioè, che sono proprio questi Signori ad avergli rovinato la Vita! Vergognatevi!!!

Inutile dire che, a tutti voi che leggete, chiediamo se un briciolo di umanità vi è rimasto in capo di fare un qualsiasi cosa per questo poveretto, noi di Denunce In Rete auguriamo che possa incontrare l'aiuto che cerca e la Giustizia che merita.

Forza e Coraggio!!

lo Staff
-
Post Relazionati:

Agenzia "Tecnocasa": Attenti! Vi Truffano!!
http://denunceinrete.blogspot.it/2012/05/agenzia-tecnocasa-attenti-vi-trufffano.html
Le verità sull'Edilizia Italiana
http://denunceinrete.blogspot.com/2012/08/le-verita-sulledilizia-italiana.html
-
--
- - - -
- - - -
---
Vi ricordiamo che la nostra mail dove mandarci le vostre segnalazioni, è la seguente:

Contatto: denunceinrete@gmail.com


SCARICA IN PDF - Pdf 2.
Save as PDF
.
PDF più leggero.
(SiamoTuttiGiornalisti.Org)


Appello Disperato: Invalida 100% abbandonata dallo Stato italiano..

Appello Disperato e Accorato: Invalida 100% abbandonata e "tradita" dallo Stato italiano...

- - -
Richiesta di Aiuto.

Salve;

vi prego di tener conto dell’importanza assoluta e VITALE di questa lettera, dove voglio urlare tutto il disgusto e l'indignazione che provo per un TORTO che sto subendo da parte dello Stato italiano e di alcune sue leggi a mio avviso profondamente ingiuste e immorali, nonchè discriminatorie nei confronti delle persone che, come me, vengono chiamate INVALIDE.


Sono una donna di 32 anni.

Da 20 circa, sono affetta da una grave malattia degenerativa chiamata LUPUS ERITEMATOSO SISTEMICO.

Ho passato tutti gli anni della mia infanzia e parte dell'adolescenza combattendo tra ospedali in lunghe degenze.

La malattia ha esordito nell'età dello sviluppo, un'età in cui si è davvero troppo fragili e indifesi per poter combattere contro un male che divora in un silenzio assordante.


L'inizio di questo patibolo è stato un trauma.

Ho perso l'uso delle gambe, del tatto e della vista che ho riacquistato solo molto più tardi dopo essermi sottoposta in 7 mesi di ricovero a devastanti ed estenuanti cicli di kemioterapie e cortisonici che si sono protratti per 10 lunghi e interminabili anni.

Ho vissuto sulla mia pelle il dolore fisico e psicologico che si prova quando si ha un infermità fisica, ma, nonostante questo, ho combattuto a denti stretti e, solo con la forza di chi vuole vivere ho affrontato quei momenti come una prova durissima da cui necessariamente sarei dovuta uscire.

Dopo aver combattuto contro questa bestia feroce da quando ho 11 anni, finalmente verso i 23 anni la situazione è andata via via placandosi con la malattia apparentemente dormiente ho avuto l’opportunita’, sempre sotto stretto controllo sanitario e medico, di poter fare una vita quanto piu’ possibile normale e sufficientemente tranquilla.

Ho riacquistato le mie forze, il mio fisico e il mio coraggio e dopo svariati lavori saltuari ecco che

Nell'anno 2004 sono stata assunta c/o un'azienda, una casa di moda, dove lavoro tutt’ora, che e’ stata la mia seconda famiglia per tutti questi 8 anni.

In questo lavoro ho ritrovato un percorso di vita, fatto di dignità e di orgoglio, un percorso alimentato da una crescita spirituale e professionale, dalla fame e la voglia di sapere e conoscere.

Amo questo lavoro e da colleghi e titolari il sentimento è ricambiato e rinforzato da una grande e profonda forma di rispetto e di stima.

Perciò mi sono reputata sempre una persona fortunata in quest'ambito, dove non è sempre facile confrontarsi in situazioni come la mia.


Purtroppo il mio sogno è durato solo sei anni.

Nel 2009 una grossa "croce" mi cade sulle spalle………….

Dopo alcuni esami chimici di laboratorio che hanno rilevato un uricemia sempre più elavata, e un riacutizzarsi della malattia, nell'Agosto del 2009 ho iniziato il trattamento SALVAVITA DI EMODIALISI e messa in lista per il TRAPIANTO RENALE, un organo che riceverò da un cadavere.

E' inutile dire che a 29 anni, una gran parte di me, è morta insieme all’inizio della terapia, come è impossibile descrivere le tante sofferenze psicologiche e fisiche a cui sono andata incontro, le rinunce e i disagi a cui ho dovuto far fronte in ogni campo di vita, dal sociale al privato.

Mi è sembrato un incubo……dopo aver lottato tanto, pur sapendo che mai sarei stata salvata da questo male, ho sentito il mondo crollarmi addosso e la ferocia di quel male tornare più prepotente e forte di prima.

Il lavoro come me ne ha risentito molto di questa battuta d'arresto, e fino a che ho potuto ho cercato con tutte le mie forze di coprire al meglio le ore lavorative comparabilmente con il mio stato di salute e delle cure, il lavoro era l'unica cosa che reggeva in piedi i pezzi della mia dignità ed era l’unico punto dove trovavo la forza per continuare.

La situazione è andata via via peggiorando……Sottoponendomi 3 volte alla settimana per 4 h ogni giorno tutte le settimane fino a TRAPIANTO COMPIUTO, dopo poco ho dovuto cedere, potendo lavorare solo ed esclusivamente 2 gg a settimana, in quanto anche per legge, ricevendo un indennizzo dall'INPS, non potevo prestare servizio in azienda.

Purtroppo la mia situazione personale- familiare non è delle migliori, in quanto i miei genitori si sono separati quando avevo 9 anni e mio padre non l'ho piu’ visto, lui è stato uno di quei padri che una volta andato via ha dimenticato anche i figli, cancellando verso di loro ogni tipo di dovere e dirittto.

Per questo motivo sono cresciuta con una mamma che lavorava anche 15 h al giorno pur di farci crescere a me alle mie 2 sorelle.

La situazione non è cambiata molto, ora che sono grande.

Vivo sola con mia madre che è una dipendente di una clinica privata sovvenzionata da ASL e Regione.

Purtroppo è sulla bocca di tutti che i continui ritardi e blocchi della regione nei confronti della sanità causano disagi a mille famiglie che lavorano per loro conto ed io mi ritrovo in una di quelle.


Mia madre percepisce stipendi a singhiozzo e mai regolarmente e fino ad ora questo è stato un problema che abbiamo più o meno risolto con il ricavato del mio lavoro, anche perchè a fine mese ci sono le spese da affrontare: affitto, bollette etc, e comunque ho potuto affrontare tutto nel pieno della dignità fino a quando………………………


Poco tempo fa, un responsabile dell'azienda dove lavoro, mi chiama per comunicarmi che l'INPS ha sospeso l'indennità mensile prevista per me, e che l’azienda, visto il forte periodo di crisi non puo’ piu’ mantenermi i 1000€ al mese, facendomi notare che nessuno, lavorando 8 gg al mese puo’ PRETENDERE di guadagnare tanto.

Visto che comunque i miei datori di lavoro non mi vogliono negare IL POSTO, SI STANNO ADOPERANDO PER CAMBIARMI CONTRATTO ASSUMENDOMI PART-TIME DANDOMI PERO' UNO STIPENDIO A DIR POCO IRROSORIO CHE NON MI PERMETTE DI PAGARMI NEANCHE UNA MINIMA PARTE DELL'AFFITTO DI CASA.


Malinterpretazione della LEGGE "TEMPO DI COMPORTO" ..

Tutto questo in base ad una legge chiamata "TEMPO DI COMPORTO" che prevede che dopo 394 gg di assenza PER MALATTIA dal lavoro, LO STATO NON SOLO TI ABBANDONA ED ALZA LE MANI NON PAGANDO PIU L’INDENNIZZO (CIRCA META’ DELLO STIPENDIO) MA AUTORIZZA, EVENTUALMENTE, L'AZIENDA DOVE SI LAVORA A MANDARTI VIA IN QUANTO I GG SOPRA INDICATI BASTANO ALLA CONSERVAZIONE DEL POSTO DI LAVORO.

IN CASO CONTRARIO, QUINDI DOVE IL RAPPORTO LAVORATIVO NON VIENE INTERROTTO, IL DIPENDENTE E’ COMPLETAMENTE A CARICO DELL'AZIENDA CHE PUO' DECIDERE IN BASE ALLE PRORPIE ESIGENZE COME RETRIBUIRTI.


Conoscendo il difficile periodo finanziario che il paese sta vivendo, viene da se' che nessuno ti MANTIENE NONOSTANTE LE TUE INCAPACITA' FISICHE SIANO CAUSATE DA EVENTI DI FORZA MAGGIORE.

Ci tengo a precisare che io sono stata assunta come CATEGORIA PROTETTA, INVALIDA AL 100% e a tempo INDETERMINATO e quindi mai mi sarei aspettata una doccia fredda del genere.


Cominciamo dicendo che il "COMPORTO" secondo la mia visione di vita, andrebbe APPLICATO A TUTTE QUELLE PERSONE CHE FANNO UN USO E UN ABUSO DI CERTIFICATI CONTINUI DI MALLATTIA E CHE NON E' POSSIBILE SIA APPLICATA QUESTA ASSURDA LEGGE A CHI, SFORTUNATAMENTE COME ME, COLPITO DA UNA TRAGEDIA SIMILE, DEVE SOTTOPORSI A 3 GG A SETTIMANA AD UNA TERAPIA SALVAVITA, QUALE E’ LA DIALISI..

I DIALIZZATI DOVREBBEREO ESSERE ESENTI DA QUESTO ASSURDO COMPORTO, VISTO CHE SPENDIAMO 160GG L'ANNO IN OSPEDALE SOFFRENDO PER SALVARE LA NOSTRA VITA E CHE IL TEMPO DI CURA FINO AD AVVENUTO TRAPIANTO NON E’ PURTROPPO QUANTIFICABILE , ALMENO IN TERRA…………………..

PRENDENDO POI INFORMAZIONI SU TUTTA QUESTA FACCENDA CHE HA DELL'INCREDIBILE, MI SONO ACCORTA PERO' CHE I DIALIZZATI SONO TRATTATI DIVERSAMENTE A SECONDA DEL SETTORE, DEL CONTRATTO, E SE SI LAVORA NEL PRIVATO O NELLO STATALE.

NON E’ QUESTA UN ENNESIMA PRESA IN GIRO????????????

SI FANNO FIGLI E FIGLIASTRI ANCHE SULLA MALATTIA??????

NON E’ FORSE CHIARO CHE CHI COME ME SENZA DIALISI MUORE???????? E CHE SE MANCA DAL LAVORO NON E’ PERCHE’ VA A FARE SHOPPING???

.
TROVO DISGUSTOSO E INDEGNO CHE LO STATO NON CI TUTELI, MA PIUTTOSTO CI SPARI CONTRO.

MA COME SI FA???? MA LA DIGNITA' UMANA QUANTO CONTA QUI IN QUESTO PAESE?

IO NON CHIEDO DI ESSERE MANTENUTA AD UFFA, IO STO CHIEDENDO DI ESSERE AIUTATA A MANTENERE IL MIO LAVORO CON IL MIO STIPENDIO.

CHIEDO CHE LA MIA DIGNITA' DI ESSERE UMANO PRIMA E DI DONNA POI, VENGA RISPETTATA E CON LEI IL MIO DIRITTO A VIVERE UNA VITA COME TUTTI GLI ALTRI, IN QUANTO NON POSSO PAGARE PER UNA MALATTIA CHE NON HO VOLUTO...


LO STATO CON LE SUE LEGGI MI STA BUTTANDO SULLA STRADA, PERCHE' PER CIO' CHE MI VIENE PROPOSTO A LIVELLO RETRIBUTIVO, NON ARRIVO A PAGARMI NENACHE UNA CAMERA DOVE DORMIRE.


LO STATO SPENDE TANTI SOLDI IN VITALIZI DA CAPOGIRO E PROTEZIONI DI MAFIOSI E CRIMINALI DI OGNI GENERE, PERCHE’ A ME VUOLE NEGARE UNA SOMMA IRRISORIA CHE PERO' A ME SALVEREBBE DA UNA FINE CATASTROFICA????

CHIEDO AIUTO A VOI AFFINCHE' QUEST'APPELLO NON RIMANGA SOLO ED ESCLUSIVAMENTE UN INSIEME DI PENSIERI.

CHIEDO A CHIUNQUE PUO' AIUTARMI, DI DAR VOCE A QUESTO SOPPRUSO.


IO NON VOGLIO CAMBIARE LE LEGGI, MA CHIEDERE DI RIVEDERLE QUESTO SI'!!!!

SONO LEGGI ASSURDE CHE UMILIANO E OFFENDONO CHI COMBATTE TUTTI I GIORNI PER DIFENDERE LA PROPRIA VITA E IL DIRITTO A QUESTA.


VI PREGO DI ASCOLTARE LE MIE PAROLE E DI FARLE VOSTRE, COME SE FOSSI UNA VS FIGLIA, UN'AMICA, UNA CONOSCENTE O ANCHE SOLAMENTE UNA PERSONA CHE STA CERCANDO DI SALVARE QUANTI COME LEI SUBISCONO IL PESO DI QUESTA DIFFICOLTA'.

INSIEME SI PUO', VI PREGO AIUTATEMI!
appellodisperato@katamail.com

---
- - - -
- - - -
---
Vi ricordiamo che la nostra mail dove mandarci le vostre segnalazioni, è la seguente:

Contatto: denunceinrete@gmail.com


SCARICA IN PDF - Pdf 2.
Save as PDF
.
PDF più leggero.
(SiamoTuttiGiornalisti.Org)


29 giu 2012

Aiuto economico, per chi ha ricevuto ingiustizia.

Aiuto economico, per chi ha ricevuto un'Ingiustizia.

In questo nostro Nuovo Post, vogliamo raggruppare tutte quelle persone dei casi che ci hanno scritto che hanno bisogno di un aiuto economico urgente o di sostegno concreto, oltre che morale insomma; di modo che, chi abbia più mezzi di noi, possa se lo desidera aiutarle o indirizzarle, al meglio.

Cogliamo l'occasione per ricordare che, noi di denunce in rete, non chiediamo e non chiederemo MAI soldi; al massimo segnaliamo, come ora, i conti correnti o le e-mail degli Utenti che hanno bisogno. Ma mai saremo noi a chiedervi soldi nel caso qualcuno vi scriva a nome nostro e lo faccia, sappiate che non siamo noi, insomma. Noi non abbiamo nessun conto corrente da dare al pubblico, semplicemente perchè mai chiederemo soldi per i nostri servizi offerti. Al massimo, scambio di tempo o di favori; soldi, mai.

E ora, iniziamo con le Segnalazioni. La prima è di Edi, la signora che ci aveva scritto e il cui post è stato censurato, non da noi, ma dall'autorità giudiziaria, senza motivo logico a nostro avviso.

Ecco il suo Appello disperato.

- - -
Sostegno Economico per la Signora Edi

Buona giornata. Sono Edi. Due parole per segnalare che le cose peggiorano rapidamente. Dopo la sconfitta in appello del 19 giugno ora gli avversari reclamano 9000 euro di spese legali perchè avendo perso tocca a me pagare. Quando questo calvario è iniziato, nel 2008, mi era stato assicurato da chi mi "difendeva" che le spese legali in una causa di lavoro erano compensate. Ora mi ritrovo a non avere questa cifra (non lavoro dal 2008) e a non essere nullatenente, essendo proprietaria della casa in cui abito. Non so onestamente che pesci prendere. Rivendicando ciò che mi spettava ho finito per rimetterci in serenità, salute, soldi, ecc. Se potete aiutarmi, sono qui, l'unico sito che risponde alle lettere siete Voi. Cordialmente Edi

-

In tribunale, non ho mai potuto parlare e raramente hanno potuto farlo i miei difensori. Illustro qui le mie conclusioni e userete quello che Vi sembrerà più inerente. Il Dott. Eligio Andrea Ajroldi innanzitutto non è nuovo alla giustizia: nel 1982 è iniziato il processo per l’omicidio colposo di Maura Gay, morta di parto insieme alla sua bambina. Difeso dall’avv. Giovanni Lageard (massone come lui) risultò colpevole anche in cassazione per “negligenza e imperizia” perdendo la condizionale. Il dott. Roberto Pia, medico di guardia, lo aveva chiamato invano durante la notte di Pasquetta, quando l'eclampsia iniziava a uccidere Maura (23 anni) e la sua bimba. Altre cause con le stesse imputazioni si sono concluse con dei patteggiamenti tramite le assicurazioni. Quando morì Maura Gay, Ajroldi non era assicurato e l’allora presidente Asl, Francesco Camusso, fece un falso perché risultasse invece assicurato a cura dell’azienda ospedaliera, che pagò i familiari della scomparsa. I familiari di Maura Gay erano rappresentati dalla compianta Maria Magnani Noya, tramite l’UDI. Negli anni ’70 una causa di lavoro intentata da Lucia Badariotti, baby sitter dei suoi figli, lo ha visto perdente. Moltissime colf hanno lavorato in nero presso la famiglia Ajroldi: Dolores Minati, residente prima a Pinerolo e poi a Bibiana, ha lavorato in nero per loro senza contributi per oltre quarant’anni. Sempre in nero era loro inquilina e fu licenziata e sfrattata da un giorno all’altro. Una sorte non troppo diversa venne riservata a Jolanda Hugues di Pinerolo, che ha fatto le pulizie nello studio in cui lavoravo, dal 1989 al 1991: nel 1991 le è stato diagnosticato un tumore ed è stata licenziata pur essendosi ristabilita. Dal 1992 fino ad oggi, ha pulito lo studio Ajroldi in Viale Cavalieri d’Italia 18, Ersilia Balangero Monasterolo di Pinerolo, sempre in nero.

Ci si chiederà come mai, alle soglie del terzo millennio, tante donne abbiano accettato dei compromessi pur di raggranellare uno stipendio decisamente esiguo. Va sottolineato che nelle nostre valli la crisi è iniziata diverso tempo fa, con la chiusura di moltissime fabbriche, a partire dagli anni ’70. Inoltre, in una comunità ristretta, i dipendenti di una persona nota vengono considerati quasi una proprietà dalla mentalità collettiva, come ai tempi degli schiavi, e non è semplice trovare una sistemazione diversa. Occorre inquadrare la vicenda in un contesto provinciale, arretrato rispetto alla città.

Venendo a me: il dottore sostiene che mi ha licenziata perché la sua attività era in crisi. In realtà, egli esercita tuttora, a quattro anni di distanza. Poteva chiedere caso mai la cassa integrazione per il dipendente unico allora già in vigore (ne usufruisce a intermittenza proprio dal 2008 la mia amica Mariarosa Benedetto, unica dipendente di un architetto). Potevamo valutare una riduzione del mio orario. Oppure, tramite le sue conoscenze, poteva ricollocarmi altrove lui stesso. Perché non fece nulla di tutto questo, limitandosi a chiudermi fuori dall’ufficio senza preavviso e a licenziarmi senza referenze ?

Il giudice Claudio Canavero, che ha favorito sfacciatamente l’avversario, discende da una vasta dinastia di pazienti del ginecologo medesimo: le signore Canavero che per decenni hanno affollato il nostro ambulatorio. Al medico è bastata una telefonata per vincere la causa. Prima di Canavero, si sono avvicendati intorno alla vertenza, ben due altri giudici: il giudice Salerno, che mi ha subito riconosciuto la categoria superiore fin dal 1977, e il giudice Baldi, che ha riammesso i miei testimoni. Solo Canavero si è votato al ginecologo. Emettendo una sentenza fulminea, distruttiva e male articolata.

Tutti i testimoni del dott. Ajroldi sono legati a lui da precisi interessi pratici dimostrabilissimi e quindi sono poco attendibili. Gaetano Consiglio, suo amico, gli porta da visitare gratuitamente tutte le donne della sua famiglia da molti anni. Nicoletta Ughetto, avvocato senza scrupoli del foro di Pinerolo, è legata a lui da profonda amicizia storica ed è sua paziente insieme alla mamma e alla sorella. Carla Beltramino Mensitieri è sua paziente e sua commercialista. Samuel Alessandra è sua paziente ed è dipendente dello studio Beltramino Mensitieri, dove cura la contabilità del Dott. Ajroldi. Hanno quindi deposto davanti al giudice del lavoro quattro testi che non volevano perdere il medico di famiglia, né un cliente facoltoso per cui fanno carte false nel caso delle due commercialiste. Le due commercialiste, Beltramino e Samuel, sanno bene che il medico rilascia regolari fatture per poi distruggere le copie invece di registrarle. Difendendo lui difendevano loro stesse. Tutte le signore in questione sono pazienti del dott. Ajroldi da sempre, e sappiamo quanto sia seccante per una donna cambiare specialista, soprattutto se non deve pagarlo. Si tratta inoltre di signore vip che frequentano gli stessi club, i medesimi salotti, ecc. E’ lampante che del medico operante nel solo ospedale pinerolese possono avere bisogno, di me no. Nicoletta Ughetto abita in Via Parri a Torre Pellice, proprio dove sto io e per puro caso il mio alloggio è stato massacrato dai vandali per due volte nell’imminenza delle udienze, come risulta dal verbale dei carabinieri che Vi ho consegnato con tutti gli altri documenti. Chi meglio di lei, che allora parcheggiava nel box accanto al mio nell’autorimessa comune, poteva sapere quando non ero a casa ??

Diversa la posizione dei miei testimoni, perchè non ho nulla da condividere: la presidente del Telefono Rosa Piemonte, Luciana Menzio (il giudice ha scritto Cianamenzio!) non è legata a me da alcun interesse. Dal 1990 al 2008 ho parlato al Telefono Rosa della situazione in cui mi trovavo sperando che mi trovassero un altro impiego a Torino. Mi hanno sempre ascoltata con grande disponibilità, ma per il lavoro non sapevano cosa fare.

Angioletta Benedetto ha lavorato a lungo presso l’Asl di Torre Pellice, era a contatto con i servizi sociali e i nostri figli si sono sempre frequentati. Anche a lei chiedevo di trovarmi un altro lavoro.

Maria Grazia Roatta, nota come Grazia Mirti, mi ha insegnato a redigere l’oroscopo di Gramigna per il settimanale “Monviso” e ha raccolto le mie confidenze.

Nessuna delle tre era legata a me da vincoli pratici di interesse, come invece accadde nel caso dei testi di Ajroldi.

La quarta testimone è mia mamma, Ilda Baret Morini, la sola ad essere al corrente dei miei orari per oltre trent’anni. Una donna di settantanove anni che certamente non direbbe il falso per nessuna ragione.

Non c’è porcheria a cui gli avversari non si abbasserebbero per ottenere infiniti rinvii che mirano a portarmi al suicidio.

Non è un caso che io sia arrivata a Parma in cerca di salvezza.

Alla mia età, non si ha più un piano B: i miei ammortizzatori sociali sono finiti nel 2009. Non ho diritto a nulla a livello di mobilità perché i miei ex datori di lavoro non hanno dichiarato mai lo stato di crisi, né hanno chiesto la cassa integrazione per me. Sono sola e ho bisogno del denaro che mi spetta.

Cordialmente,


Edi Morini

Via Parri 5

10066 Torre Pellice (To)

-

Carissimi, un saluto. Purtroppo non porto buone notizie. Sicuramente ricordate la mia storia: dopo una vita di lavoro, mi ritrovavo con due cause di lavoro in corso a 53 anni. Il 4 giugno ho vinto la causa contro il giornale per cui ho lavorato al mattino dal 1989 al 2011. Ma il direttore\editore\proprietario unico, Silvio Mondino di Pinerolo, è un finto nullatenente e sarà difficile strappare il dovuto. Il 19 giugno invece ho perso la causa in appello a Torino con il medico (Eligio Andrea Ajroldi di Pinerolo), per la seconda volta sconfitta netta con spese a mio carico. Uno schiaffo ai diritti dei lavoratori e un sopruso nei confronti di una persona sola e disoccupata. Alle 10 gli avvocati delle due parti sono entrati per discutere l'appello, alle 10 e 15 circa sono usciti e nel pomeriggio ho saputo di aver perso anche la strada per tornare a casa. Ho avuto l'impressione di una sentenza "già scritta". Resta ancora la cassazione, ma i tempi diventano biblici.... E aver promosso due cause di lavoro è il modo più semplice per NON trovare altro lavoro stabile. Bacioni,

Edi

-



Il 4 giugno ho vinto la causa di lavoro che mi opponeva al settimanale "Monviso" con cui ho collaborato dal 1989 al 2011. A occuparsi scrupolosamente della vertenza è stato il giudice Gianni Reynaud del tribunale di Pinerolo. Sono stata difesa dall'avv. Nicola Virgilio dello studio De Filippi, consigliatomi a suo tempo da Adriano Bertinelli del Cub di Parma. Domiciliataria l'avv. Monica Ferrari di Pinerolo. Ben diverso purtroppo il risultato del 19 giugno per la causa in appello a Torino contro Eligio Andrea Ajroldi, il medico per cui ho lavorato dal 1977 al 2008. Sono stata rappresentata dal medesimo legale dello stesso studio. Nella replica all'appello la controparte citava il mio intervento su Denunce in Rete e su Facebook. Alle 10 gli avvocati delle due parti sono entrati e dopo un breve intervallo di tempo sono usciti. Al pomeriggio mi è stata comunicata una sentenza evidentemente "già scritta", totalmente negativa. In pratica non c'è stato modo di replicare concretamente alle accuse della controparte. Di solito, le cause in appello durano molto più a lungo e si possono integrare con vari documenti. Qui, solo un fulmine a ciel sereno. Onestamente, non mi è sembrata una cosa seria. Sarà diverso in cassazione ? La situazione già descritta non è migliorata: dal 2008 non ho un lavoro regolare, sono sola e chiedo un aiuto pratico a chiunque voglia spingersi oltre luoghi comuni consolatori, frasi fatte, consigli. Cordialmente,

Edi Morini
Via Parri 5
10066 Torre Pellice
cell. 347 5785363
tel. 0121 91423
edimorini129@hotmail.com

- - - - - - - - - - -
Aiuto economico, per "Signora Down"

Buonasera sono Anna Romano, vorrei brevemente raccontarvi la mia storia, sono una socia dell’ANFFAS ONLUS di Roma da 40 anni, ho una sorella affetta dalla sindrome di down, che ho cresciuto e che ora ha 57 anni e da quando mori’ nostra madre me ne sono presa cura sempre e solo io.
Mi rivolgo a voi perché racchiudete molte persone.
Introduco subito il motivo per cui vi scrivo:
visto il momento particolare e di grande crisi, un momento per me arrivato al limite, e con grande difficoltà lo scrivo, in quanto nonostante abbiamo altri due fratelli (sorella e fratello) quindi una famiglia, che in modo naturale, in quanto appunto famiglia dovrebbe aiutare o quantomeno sostenere anche solo a livello emotivo (come io ho fatto con loro in passato) queste due persone non si sono mai interessati a nostra sorella.
Ora ci ritroviamo anche con mia figlia, sole nell’ affrontare un periodo di disagio, per questo motivo vi scrivo.
Sto cercando una persona che possa fornirmi un prestito, che mi dia la possibilità di poter prendere delle decisioni e risollevarmi, e che dopo accertate e ben accurate verifiche sulla mia persona, ovviamente, possa aiutarmi, e sia ben chiaro che io ho intenzione di pagare con i giusti interessi tale eventuale prestito e che si tratta solo di una situazione momentanea.
Le ingiustizie che ho vissuto sono molte, soprattutto l’accorgersi che in questa società si è solo dei numeri e che ahimè sembra non contare nulla la storia personale di una persona, e che una intera vita passata sempre nel massimo rispetto e nell’onestà, tutto dimostrabile, non sia rilevante in questa presunta società civile!tra banche private e stato impossibile ricevere aiuti concreti! Sinceramente non so piu’ a chi altro rivolgermi, tutto sembra impossibile in questo periodo, abbiamo anche messo in vendita dei beni quali mobili e quadri ma nulla si muove.

Vi ringrazio per avermi letto e eventualmente dopo ovviamente accurate verifiche sulla mia persona, di poter far girare questa mia lettera con i relativi dati.
Comunque grazie per avermi ascoltato.

Telefono 349/5003138

Anna Romano
risveglio79@yahoo.it

- - -
Aiuto economico o sostegno di qualunque tipo, per Berta Francesco ..

Signore a cui hanno "magistralmente
" rovinato la vita, Banche, Avvocati, Carabiniei, ecc, togliendogli praticamente tutto, anche la "dignità", e che adesso è costretto a vivere di stenti..

Aiutatelo se potete!


berta_francesco@alice.it
Ecco il link al suo post, e alla sua storia:
http://denunceinrete.blogspot.it/2012/08/rovinato-e-raggirato-da-banca.html


- - -
---
- - - -
---
Vi ricordiamo che la nostra mail dove mandarci le vostre segnalazioni, è la seguente:

Contatto: denunceinrete@gmail.com

SCARICA IN PDF - Pdf 2.
Save as PDF
.
PDF più leggero.
(SiamoTuttiGiornalisti.Org)